amministrative-2012-comuni-ballottaggiora le sfumature della destra, la Lega Nord di Matteo Salvini guadagna i colori più accesi, lontani da Fratelli d’Italia, dai nostalgici di An. “Noi con Salvini” è il brand che possiede la rappresentazione meridionale della neodestra leghista. Dopo la mutazione genetica – dal secessionismo all’ultranazionalismo – la neodestra debutta nel Sud.

E’ soprattutto in Sicilia che si svolge il test decisivo. Se passa nell’Isola, vessata dal leghismo per decenni, nonostante le alleanze tecniche con formazioni autonomiste siciliane, vuol dire che il nuovo verbo può imporsi in tutto il Paese.


Nei 53 comuni siciliani in cui si vota, “Noi con Salvini” non è presente ovunque, ma le sue liste si ritrovano in alcune città popolose, come Agrigento e Gela. Quanto basta per mantenere l’interesse sull’esito delle urne.

Si vota in 742 comuni italiani e sette regioni (in Sicilia si è votato per le regionali in ottobre del 2012). Negli ultimi giorni, come avviene di consueto, il carattere politico della consultazione è prevalso. Non è un referendum su Renzi, ma poco ci manca. Il segretario-presidente del consiglio ha molti nemici, gli toccherà dimostrare che ha anche molto onore, come predicava qualcuno un tempo. Non deve confrontarsi solo con le opposizioni esterne, che sono molto divise e frastagliate, ma anche con una fronda interna risoluta. In Liguria la minoranza Pd ha messo in piedi una lista ed una candidatura che potrebbe dargli un dispiacere, perché favorisce indubbiamente il candidato di Berlusconi, Toti, che altrimenti non avrebbe alcuna chance di successo.

In Campania, la decisione di rendere nota la lista degli impresentabili da parte della Presidente della Commissione antimafia, Rosy Bindi, alla vigilia del voto, regala un vantaggio d’immagine al candidato del centrodestra, Stefano Caldoro. “Una vendetta della Bindi, che regala un vantaggio al centrodestra”, hanno commentato i dirigenti del Pd vicini a Renzi. Il bersaglio è De Luca, che ha subito una condanna in primo grado (abuso d’ufficio), al pari del sindaco di Napoli, De Magistris.

Liguria e Campani sono, perciò, le regioni in bilico. Il Veneto dovrebbe rimanere alla Lega Nord, con Zaia, nelle altre regioni prevale, nelle previsioni, il candidato dem.

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