Oggi all’istituto Mario Orso Corbino di Partinico, nel Palermitano, sono stati bloccati i primi scrutini per protestare contro il ddl “La buona scuola”.
Si è svolta un’assemblea nel corso della quale le Rsu hanno presentato il testo in discussione al Senato: gli insegnanti hanno fatto notare come le modifiche non ne abbiano scardinato l’impianto basato su autonomia, merito e valutazione.
“L’assemblea dei lavoratori – dicono i professori – ha giudicato insufficienti le modifiche apportate e inemendabile il ddl per l’impianto fortemente ideologico che gli si è dato. Pertanto si continuerà con le azioni di protesta”.
E’ scattato già oggi pomeriggio nelle scuole di Catania il cosiddetto sciopero breve (previsto dalla legge 146/90) proclamato dai sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda che contestano la riforma proposta dal Governo Renzi. In pratica si sciopererà per un’ora per due giornate consecutive in base al calendario di ciascuna scuola. Aderiscono allo sciopero docenti, personale Ata, educatori e insegnanti dell’infanzia.
Restano escluse le classi terminali delle scuole medie, cioè le terze, e le quinte delle superiori. Per queste lo scrutinio deve essere effettuato comunque.
“Ci stiamo muovendo in questi giorni in giro per gli istituti, attraverso comunicazioni e assemblee per dare tutte le informazioni necessarie a tutti- dichiarano in una nota congiunta i segretari generali Antonella Distefano Flc Cgil, Pippo Denaro Cisl Scuola, Salvo Mavica Uil Scuola, Giovanni Tempera Snals e Filippo Tortorici Gilda – e siamo sicuri che anche questa ennesima iniziativa della scuola darà la chiara e netta risposta al silenzio del governo Nazionale che non intende modificare il testo del disegno di legge di riforma della scuola che consideriamo la peggiore degli ultimi settanta anni di vita democratica del nostro Paese, con elevati profili anticostituzionali. Per questo ci batteremo fino alla fine, con la speranza che il voto al Senato possa invertire la rotta”.
Ogni docente può scioperare nella prima ora di attività programmata relativa a ciascuno degli scrutini delle classi che lo riguardano nella giornata, esclusi gli scrutini delle classi che hanno esami finali. Quindi, con l’adesione anche di un solo docente per ciascun consiglio di classe, è possibile impedire l’effettuazione degli scrutini di una intera giornata in tutte le classi di tutta la scuola.
Il personale ATA si asterrà un’ora per ciascuna delle due giornate (la prima di servizio del proprio turno antimeridiano oppure l’ultima del turno pomeridiano). Non ci sono minimi da assicurare nel caso di classi non coinvolte negli esami. Diversamente vanno assicurati i minimi (un solo collaboratore scolastico e un solo assistente amministrativo) individuati secondo criteri stabiliti dalla contrattazione di scuola.
Per gli educatori: un’ora, la prima o ultima ora del secondo turno di “attività educative”, nelle stesse due giornate degli scrutini dei docenti della scuola annessa. Non ci sono minimi da assicurare.
I docenti dell’Infanzia: un’ora, la prima o ultima ora di lezione, nelle stesse due giornate degli scrutini programmati nella propria scuola.


















