costieraSi informa che la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di P. Empedocle, nell’ambito
dell’Operazione MARE SICURO 2015, ha condotto diverse attività di controllo per la sicurezza
della navigazione, la tutela dei bagnanti ed il contrasto agli illeciti demaniali ed in materia di pesca.
Nel corso di mirate attività di vigilanza condotte dalle motovedette della Guardia Costiera
lungo il litorale di giurisdizione, 8 persone sono state sorprese con unità da diporto a motore in
navigazione o ancorate tra 10 e 50 metri dalla riva in loc. Maddalusa (Comune di Agrigento),
Spiaggetta (Comune di P. Empedocle), Scala dei Turchi e Capo Rossello (Comune di Realmonte),
Siculiana Marina (Comune di Siculiana), Torre Salsa (Comune di Montallegro). Nei confronti dei
trasgressori (F.C.T., 43enne di Agrigento; A.C., 47enne di Agrigento; A.S. 38enne di Agrigento;
O.C., 49enne di Agrigento; A.D.L., 44enne di Agrigento; F.M., 22enne di Raffadali; F.D.G., 30enne
di Siculiana; L.A., 50enne di Canicattì) sono state elevate altrettante sanzioni da 172 €. per
violazione dell’Ordinanza n. 19/2014 della Capitaneria di Porto che, per motivi di sicurezza e tutela
della pubblica incolumità, ha riservato alla balneazione il tratto di mare a distanza inferiore a 150
metri dalla costa a picco o a 250 metri dalle spiagge. Un cittadino francese (S.C., di 56 anni) ha
ricevuto una sanzione da 2.064 € per aver ancorato la propria imbarcazione a vela all’interno dello
specchio acqueo dello scalo di P. Empedocle, senza autorizzazione della Capitaneria di Porto, in
violazione dell’Ordinanza n. 32/2013 che regola ancoraggio e ormeggio per motivi di sicurezza
della navigazione e tutela della pubblica incolumità.
In occasione di accertamenti compiuti nello scalo di P. Empedocle da militari della Guardia
Costiera su un motopeschereccio della locale marineria in fase di rientro da una battuta di pesca, è
emersa la posizione irregolare di due componenti l’equipaggio (il primo risultato assente da bordo,
pur regolarmente annotato sui documenti dell’unità, il secondo invece imbarcato senza la prevista
annotazione sui registri di bordo): per tale illecito i militari hanno pertanto provveduto a porre in
fermo il M/P (della lunghezza di 22 metri e di 60 tonnellate di stazza lorda, abilitato al sistema della
pesca a strascico) e ad elevare ai sensi dell’art. 1178 del Codice della Navigazione due sanzioni
amministrative, ognuna da 308 €, a carico del proprietario e comandante dell’unità (F.V.C., 49enne
empedoclino). Nei confronti del comandante sono altresì in corso le procedure di deferimento alla
Procura della Repubblica di Agrigento per il reato di navigazione oltre i limiti dell’abilitazione (ai
sensi degli art. 1216 e 1231 del Codice della Navigazione), accertato dalla Capitaneria di Porto
tramite i sistemi automatici di monitoraggio del traffico gestiti dal Corpo.
Personale della Guardia Costiera ha inoltrato denuncia contro ignoti alla Procura della
Repubblica di Agrigento per il reato di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti, ai sensi dell’art.
192 del D. Lgs. 152/2006 (Norme in materia ambientale), a seguito del ritrovamento sull’arenile in
loc. Marinella del Comune di P. Empedocle di 2 fusti da 30 lt., ognuno contenente circa una decina
di litri di olio motore esausto. I bidoni, la cui presenza era stata segnalata da alcuni frequentatori
della spiaggia, sono stati presumibilmente gettati in mare da un’imbarcazione e trasportati dalle
onde sulla battigia. Sono in corso accertamenti per risalire all’identità del trasgressore che, se
identificato, rischia la pena dell’arresto fino a un anno. La Capitaneria di Porto ha immediatamente
segnalato all’Amministrazione Comunale, all’ARPA e all’ASP 1 di Agrigento la necessità di
provvedere alla caratterizzazione del rifiuto e di avviare l’iter di smaltimento.