Leggo che un neo onorevole scrive al Sindaco per stimolarlo ad intraprendere azioni in applicazione della legge Regionale 19/2015, invero nel senso di provvedere all’ attuazione del principio dell’acqua pubblica . Sicuramente una bella posizione se non fosse strumentale ed in ritardo, invero il recepimento della legge è previsto in una proposta di atto deliberativo del Consiglio Comunale, Consiglio che si riunirà in apposita seduta straordinaria giorno 8 c.m. .
Il sottoscritto interviene come dirigente di riferimento e non certo per fare politica, perché ritiene che le dichiarazioni politiche non debbano ubbidire al principio di scorrettezza.
Fermo restando che il Sindaco è stato solerte nel dare una direttiva precisa, nel senso di prendere in considerazione nel più breve tempo possibile l’esame della legge Regionale e che è stato il soggetto proponente del predetto atto deliberativo ; per quanto riguarda chi scrive , come dirigente , ritiene che la legge varata dalla Regione, non so se votata o meno dal predetto onorevole, è all’Italiana invero irrealizzabile, legifera per slogan , belli, ma non decide su NULLA.
L’onorevole, nella sua qualità di sostenitore del Governo Regionale, dovrebbe spiegare ai Cittadini chi dovrà pagare i 50 litri di acqua pro-capite al giorno che spetteranno gratuitamente alle circa 5000 famiglie Canicattinesi, tante sono le famiglie che hanno un reddito inferiore a € 6.000,00; questo, se si realizzasse, comporterebbe un’aumento sproporzionato della bolletta per chi paga, indi un’aumento delle tasse mascherato; dovrebbe spiegare come si risolveranno i rapporti contrattuali con la Girgenti Acqua, che potrebbe essere criticata in tutti gli aspetti, ma che è titolare di un contratto per la gestione dell’erogazione dell’acqua. Indi se c’è da pagare delle penalità chi li dovrà pagare ? ; dovrebbe spiegare che fine faranno il Consorzio Tre Sorgenti e la Società Siciliaacque ; dovrebbe spiegare chi pagherebbe gli € 8.000.000,00 di crediti vantati da Siciliaacque, che in caso di cambiamento gestionale, potrebbero essere richiesti ai Comuni.
Il Governo Regionale ha varato una legge che rappresenta un palliativo e una catastrofe economica per la Cittadinanza.
Quindi il predetto Onorevole, se vuole intervenire a favore dei Cittadini, si potrebbe fare promotore di un’iniziativa legislativa per fare chiarezza sui rapporti economici, e in particolare potrebbe fare in modo di promuovere stanziamenti per evitare l’aumento del canone acqua.
Paolo Adamo



















