Il presidente della Camera, Laura Boldrini, è giunto a Catania per incontrare gli allievi della scuola superiore sul tema “Europa 2.0. Più integrazione politica, la strada da percorrere”. Alle 17, invece, in municipio incontrerà il sindaco Enzo Bianco. Successivamente nel Palazzo della Cultura presenterà il suo libro “Lo sguardo lontano” pubblicato da Einaudi.
“I ragazzi devono fare loro parte nella costruzione di un processo di futuro comune. Ogni generazione ha la sua missione. Quella dei miei genitori ha avuto compito ricostruire il paese dalle macerie della guerra e dalle macerie morali. Quella mia ha avuto un’altro compito, quello di ristabilire i diritti e farli rispettare, di investire sui diritti” spiega Laura Boldrini.
“La democrazia – aggiunge parlando agli allievi della Scuola Superiore etnea – si basa sulla fruibilità dei diritti. C’e un altro compito che ha la mia e la vostra generazione: riuscire a fare in modo che il sogno evocato dei padri fondatori diventi realtà”.
“Dobbiamo essere consapevoli – evidenzia Boldrini- che il nostro futuro sarà importante solo se portiamo a termine quel grande progetto politico che oggi sembra purtroppo arenato: United States of Europe. Noi se vogliamo avere prospettiva dobbiamo lavorare a questo progetto. Non credo – sottolinea- che ce ne siano altri per dare risposte ai problemi dei cittadini. Ma veramente pensiamo che noi con i grandi giganti noi piccole patrie pensiamo di competere?”.
“L’Europa di oggi e come vecchia macchina che ha fatto tanta strada – aggiunge – che non ci ha lasciato in panne, ma ha un motore che non funziona più, è troppo piccola, la famiglia si è allargata, il motore fa fatica e il modello non piace più. Abbiamo bisogno di un modello capace di portarci lontano, che piaccia ai giovani, che devono essere al volante di quella macchina”.
Per questo, secondo la presidente Boldrini “abbiamo bisogno di una svolta: l’Unione europea deve lasciare posto a un’Europa 2.0, capace di essere stimolante, all’altezza della sfida globale e capace di risponde a bisogni dei cittadini”.
“Usciamo dalla crisi – ha sottolineato la presidente Boldini – soltanto se riusciamo a fare salto di qualità verso un’Europa in questo senso, altrimenti io temo che, così come siamo messi adesso, chi ha interessi a disgregare abbia la meglio. Se non riusciamo a dare prospettiva – ha osservato – diamo spazio ai populismi O noi facciamo qualcosa ora o rischiamo di perdere quello che abbiamo fatto finora. Bisogna cambiare rotta”.
“Sarebbe bello, per stimolare l’ europeismo, che ci fossero candidati di un Paese in un altro Paese. C’é bisogno di fare questo salto anche su come funziona l’impianto democratico europeo” ipotizza, sottolineando che “cedere o condividere sovranità è utile per avere un’Unione federale di Stati”. Per la presidente della Camera “il modo in cui è stata gestita la crisi della Grecia dimostra tutti i limiti dell’Unione europea, ma oggi c’è un’apertura”. Secondo Laura Boldrini “occorre anche uno spread sociale e non soltanto economico”. “Ma l’Ue – ha aggiunto – non sarà sempre questa, lo sarà se i cittadini votano in un certo modo”.
“Penso che sia qualcosa di inaccettabile che delegittima profondamente le istituzioni del Paese e che è anche triste che esponenti rappresentanti del popolo italiano, eletti democraticamente, non sappiano affermare le proprie opinioni senza trascendere ed anche in modo volgare in Aula. Questo lo trovo inaccettabile”. Lo ha detto Laura Boldrini, a margine della presentazione a Catania del suo libro intitolato ‘Lo sguardo lontanò.
“Quindi io mi auguro che si fermino – ha aggiunto la presidente della Camera – perché si dà un pessimo spettacolo. L’aula parlamentare non è una arena, è un luogo di confronti civile. Questo dovrebbe essere chiaro a chi rappresenta il popolo italiano. Il fatto che non lo sia lascia molta amarezza e quando questo arriva fuori dai confini nazionali fa molto male all’immagine del nostro Paese”. La presentazione del libro è avvenua a Palazzo della cultura di Catania. All’iniziativa hanno partecipato il sindaco Enzo Bianco e la docente Lina Scalise.


















