Angelino-AlfanoCarissimi Amici e Colleghi,
come è noto, la Sicilia, fra le regioni italiane, è quella che registra il più alto tasso di intimidazioni rivolte agli Amministratori  Locali.
I Sindaci della nostra provincia, nel tempo, hanno occupato – da vittime – le pagine dei maggiori quotidiani locali e dei siti web con notizie riguardanti minacce, intimidazioni, aggressioni fisiche , invio di bossoli, insomma, un vero e proprio bollettino di guerra con decine di atti criminosi, alcuni di stampo mafioso, altri di criminalità comune.
Nel giro di una decina di giorni, in una specie di vera e propria  escalation violenta ed aggressiva  si sono moltiplicate le attenzioni criminose (ultime, in ordine di tempo, quelle rivolte agli amici e colleghi Lillo Sferrazza e Leonardo Lauricella) per frenare l’avanzata democratica, la crescita dei nostri territori, governati nel pieno rispetto delle regole e della trasparenza.
Lo abbiamo detto ripetutamente e vogliamo ribadirlo ancora una volta: anche se da Amministratori Locali, da Sindaci in solitudine e in trincea, spesso esposti anche al ludibrio di tanti cittadini, ai quali, a causa dei tagli dei trasferimenti, siamo stati costretti ad alzare le tasse comunali per non mandare i nostri Enti in default, abbandonati dallo Stato e dalla Regione, nonostante tutto ciò noi siamo l’avanguardia democratica per eccellenza dello Stato italiano, i primi ad avere rapporti diretti e quotidiani con i nostri concittadini.
La mafia, abbiamo appreso nei giorni scorsi, stava preparando un clamoroso e spettacolare attentato all’americana ai danni del Ministro Angelino Alfano, Ministro degli Interni e quindi nostro Ministro, reo,  di avere inasprito con l’attuale governo le pene nei confronti dei mafiosi e del crimine organizzato.
Al Ministro Alfano abbiamo già manifestato la nostra vicinanza e solidarietà umana, politica, istituzionale.
La presentazione del suo libro Chi ha paura non è libero – La nostra guerra contro il terrore che si terrà Sabato prossimo alle ore 17:00 al Teatro Pirandello di Agrigento può essere l’occasione, per noi sindaci, non solo per un momento culturale alto, ma anche e soprattutto per incontrare il nostro Ministro, al quale ribadire il nostro sostegno a favore dell’impegno dell’azione del governo nella lotta alla mafia.
Ma ciò non basta. Non è sufficiente!
Al Ministro Angelino Alfano dobbiamo chiedere e, con forza, di fare rete, di stare insieme, non solo nella difesa dei valori della legalità e della lotta a qualsiasi atto di soprusi, ma anche di non di lasciarci nella solitudine, di sostenere con adeguati mezzi finanziari il sistema delle Autonomie Locali, molti dei quali vicini al dissesto finanziario, di rafforzare, con atti concreti, il rapporto Stato/Comuni, oggi profondamente incrinato.
Per queste ragioni, carissimi amici, Vi invito a partecipare, Sabato 28 all’evento, già citato, indossando la fascia tricolore.
La nostra presenza può essere davvero preziosa e un chiaro messaggio ai nemici della democrazia e della legalità.
Affettuosità                            Rosario Manganella