Rosario Crocetta interviene sulla questione Riscossione Sicilia (proprio ieri la procura di Palermo ha aperto un’indagine conoscitiva e convocato per il 14 gennaio il numero uno dell’ente Antonio Fiumefreddo). Il governatore ha chiarito: “Non rientro nella categoria degli evasori. Sto facendo il mio dovere, anche se mi contestano cifre che secondo me non sono dovute, ma intanto pago e poi vedro’ come ricorrere. L’importante comunque è salvare Riscossione Sicilia. Le polemiche non possono determinarne la morte o ne pagheremo le conseguenze a caro prezzo”.
Crocetta ha parlato a margine della cerimonia di commemorazione di Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia il 6 gennaio del 1980. “Ricordare Piersanti Mattarella – ha detto – vuol dire ricordare l’attualità della lotta alla mafia, al malaffare che sono state le cause dei problemi di questa Regione. Ci aiuta a capire che quel che abbiamo di negativo in Sicilia oggi viene dal passato, dove una parte del mondo politico ed economico ha colluso con la mafia e Mattarella voleva sgominare quel sistema ed è stato ucciso per questo. Ha pagato un prezzo altissimo per la nostra libertà e il nostro riscatto”, ha aggiunto Crocetta.
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