Il 22 gennaio 2016, si sono incontrati i componenti della commissione, Esperienze sensoriali su percorsi territoriali del comitato programmatico-elettorale della città che vogliamo, l’Agronomo Alessandro Buggea ed lo chef Prof. Michele Veneziano sotto la presidenza dell’Agronomo Felice Romolo, si propongono la valorizzazione dei prodotti tipici locali e la riscoperta di tutti quei sapori che la globalizzazione ha messo in stand by, spesso causata da un’agricoltura spinta dalla sola logica del profitto e per questo incapace di attenzionare le peculiarità del nostro territorio che grazie al contesto ambientale su cui sorge, è ricco di una straordinaria varietà di frutta, verdure e di ortaggi, capaci di produrre senza tante pretese. Questi doni della natura che non sono stati degni di essere trasformati solo per la colpa di essere poco belli, trascurando la bontà e le proprietà nutraceutiche presenti in loro. Sensibilizzare le maestranze locali, attraverso l’istituzione di un gruppo di assaggiatori dei principali produzioni del territorio, quali: dolci, olio, vino, pane e miele, con lo spirito di uniformarsi alla massima eccellenza.
A tal proposito si riportano i diversi ambiti su cui si lavorerà:
Istituzione di un campo germoplasma
Individuazione di fondi agricoli per la realizzazione di campi di germoplasma finalizzati alla coltivazione e conservazione delle specie erbacee ed arboree tipiche dell’areale mediterraneo quali: borragine, cappero selvatico, finocchietto, asparago, ortica, senape etc.; tra le arboree si annoverano: mandorlo, pistacchio, sorbo, azzeruolo, corbezzolo etc. Le conoscenze fitoalimurgiche e il supporto dei descrittori morfologici rendono possibile l’individuazione e la conservazione dell’enorme potenziale genetico delle specie spontanee e coltivate. Preme sottolineare come l’argomento è stato oggetto di numerose iniziative finanziate da parte della politica agricola comunitaria.
Cucina
Prima che questa erosione continui fino a sfociare nell’estinzione delle specie vegetali, risulta di primaria importanza contestualizzarle all’interno di un percorso turistico-enogastronomico, attraverso la realizzazione e/o recupero di ricette tipiche locali, rivisitate in chiave moderna. L’aspetto gastronomico potrebbe essere la chiave di volta per un potenziale piano di offerta turistica, visto la stagione florida che sta vivendo la ristorazione favarese. L’Istituzione di un disciplinare per la caratterizzazione della Pasta di San Giuseppe.
Pasticceria
Istituzione di un disciplinare di produzione dell’Agnello Pasquale e delle paste di mandorla tipiche, eccellenze quest’ultime riconosciute a livello internazionale, soprattutto grazie ai nostri emigranti che con grande orgoglio l’hanno esportate e fatto conoscere in giro per il mondo. Vista l’internazionalizzazione del prodotto, si ritiene indispensabile l’istituzione di un disciplinare di produzione basato esclusivamente sull’utilizzo delle specie di mandorlo siciliane, facendo particolare riferimento alla loro attitudine alla trasformazione e alla conservabilità. A questo si aggiunge la sperimentazione di preparati alimentari a partire da fruttiferi minori, quali: sidro, confetture etc; il tutto grazie ad un azione sinergica tra le famiglie, (principali conoscitori e consumatori delle produzioni primarie e spesso possessori di ricette e conoscenze tramandate da generazioni in generazioni) i professionisti locali (fonte di conoscenza e capacità tecnico organizzative acquisite nei corsi di studio e nell’ambito dell’esercizio della professione) e il mondo accademico (fonte di conoscenza e metodologia scientifica).


















