ospedale-AG-nuovaRiceviamo e pubblichiamo:

Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento: i pazienti, già ricoverati dal giorno precedente, per essere, oggi, sottoposti ad intervento chirurgico, digiuni dalla sera precedente e  pronti per essere, secondo il proprio turno, trasferiti in sala operatoria, sono stati tutti improvvisamente dimessi e rimandati a casa;
intervento chirurgico rimandato sine die a data da destinarsi.
Questo è quanto è accaduto oggi presso l’Ospedale San Giovanni di Dio in Agrigento…….
Come hanno dichiarato gli stessi addetti ai lavori, a causa di un guasto al gruppo elettrogeno, sono state sospese le attività di chirurgia in sala operatoria,poiché, senza questo supporto, non è possibile operare in sicurezza in caso di carenza di energia elettrica.
In queste condizioni il chirurgo dovrebbe rischiare la vita del paziente ogniqualvolta  lo sottopone ad intervento chirurgico …….
Quanto è accaduto oggi è un grande disagio per i pazienti ,  che dopo lunghi tempi d’attesa,  si ritrova ad essere rispedito a casa per MALA  GESTIO del presidio Ospedaliero San Giovanni di Dio;
grande la mortificazione del personale sanitario, che costernato e mortificato per  quanto ormai  troppo di sovente accade, ha dovuto rimandare gli interventi chirurgici a data da destinarsi .
Anche  nei giorni scorsi, si vociferava in corsia, si era verificato un simile problema.
Chi vi scrive, quindi,  se pur per un banale intervento, sarà costretto ancora, suo  malgrado, ad affidarsi all’ormai troppo consueto viaggio della speranza in presidi ospedalieri del Nord Italia;  ciò testimonia ancora una volta, ormai in maniera troppo frequente, come la professionalità e la competenza di valenti medici e professionisti siciliani sia subornata e mortificata da una sempre più carente amministrazione della Sanità pubblica. Il mio pensiero va a tutti i concittadini che non possono assicurarsi , per carenza di mezzi, una assistenza sanitaria degna di questo nome, in Ospedali del Nord Italia e che sono costretti a confrontarsi con la realtà della sanità della nostra martoriata terra ancor oggi contraddistinta da troppa mediocrità ed approssimazione.
Non si comprende, peraltro, come si possa assicurare, in simili condizioni, una medicina ed un intervento d’urgenza non essendo in grado i sanitari di garantire,loro malgrado, condizioni minime di sicurezza al paziente, costretto a rivolgersi a strutture sanitarie che non riescono a garantire nemmeno la ordinaria manutenzione dei gruppi elettrogeni delle sale operatorie.
Dalle doglianze raccolte dagli operatori, negli ultimi tre mesi, detto inconveniente si sarebbe ripetuto altre volte nel silenzio assordante di un’amministrazione indolente ed incurante dei bisogni della propria collettività.
Avv. Fabio Li Calsi