“Da tempo sollecito di fare applicare la legge e l’amministrazione regionale si è attivata per questo. Solo chi ha i requisiti di legge può rimanere all’interno del bacino dei forestali. Si dovrà agire con la necessaria determinazione perché l’obiettivo di fare pulizia all’interno della macchina regionale è prioritario e questa azione la porteremo avanti fino in fondo” scrive in una nota il governatore Rosario Crocetta a proposito delle condanne giudiziarie, per vari reati, a carico di 3.500 forestali su una platea di 24 mila lavoratori.
Crocetta a ottobre del 2014 aveva dato direttiva al dirigente generale del Dipartimento Lavoro di acquisire in tempi ristretti il certificato del casellario giudiziale e il certificato dei carichi pendenti di tutti i lavoratori forestali, “proprio allo scopo di individuare eventuali soggetti responsabili di azioni contrarie all’ordine pubblico, al patrimonio, alla persona, per escluderli dagli elenchi speciali dei lavoratori forestali”.
Dei 3.500 forestali condannati, scrive l’edizione locale di Repubblica, mille avrebbero sentenze per reati contro il patrimonio (alcuni incendio doloso), 200 contro la pubblica amministrazione, 600 contro la persona.


















