Credo che in questi ultimi tempi più che di mala sanità, di cui quasi giornalmente sono piene le testate di tutti i giornali, nel nostro Paese si debba piuttosto parlare di ”mala” politica che pare lo faccia apposta a rendere sempre più profondo lo scollamento tra le istituzioni e il cittadino e più incisivo l’astrattismo tra la virtualità del mondo politico e la realtà dei cittadini italiani sempre più bisognosi di lavoro, di riduzione delle tasse, di vedere assicurato un avvenire per i propri figli e soprattutto di moralità che sembrerebbe totalmente scomparsa ove si considerino i diversi e numerosi casi di corruzione riportati dagli organi di stampa.
Viene da chiedersi in proposito dove sia finita la rottamazione promessa dal Premier Renzi all’atto del suo insediamento e che fine hanno fatto le promesse sul taglio ai privilegi della casta, sulla riduzione del numero dei parlamentari di entrambi i due rami del Parlamento nazionale e dei vari parlamentini regionali, sull’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti, sulla soppressione dei tanti Enti inutili e quant’altro che, a mio avviso, pare siano caduti tutti nel dimenticatoio.
Assistiamo, al contrario, ad un continuo bombardamento mediatico sulle unioni civili, sulle adozioni dei bambini da parte di uomini gay e/o di donne lesbiche e sulla loro equiparazione al matrimonio tradizionale, che, per carità, potranno interessare tali tipologie di cittadini ma sicuramente non la maggioranza degli italiani alle prese con i loro bisogni che aumentano sempre più ed ai quali bisognerebbe, invece, dare risposte concrete con immediatezza e con assoluta priorità.
Si ha l’impressione in questo momento che chi ci governa con la pantomina cui assistiamo giornalmente sulla TV nazionale e sulla stampa voglia stornare l’attenzione dei cittadini verso problematiche di poco conto distraendoli da quelle più vitali ed importanti allo scopo di adottare alla chetichella o di soppiatto provvedimenti di maggiore spessore e di interesse generale.
Ci si vuole riferire in particolare alla revisione dei requisiti previsti per la concessione delle pensioni di riversibilità che, ove venissero agganciate ai redditi dell’intero nucleo familiare e non al solo reddito dell’avente diritto come avviene tuttora, determinerebbe o la perdita del relativo diritto o l’erogazione di una prestazione con importi assolutamente esigui se non irrilevanti.
Altro caso riportato in questi giorni da organi di stampa e appositamente non pubblicizzato dagli organi di governo del Paese riguarderebbe la cessione alla Francia di parte del litorale ligure, di un pezzo di mare particolarmente pescoso che ha dato e dà tuttora tanto lavoro ai pescatori nostrani e che sarebbe stato svenduto in cambio di un tratto di mare vicino all’isola d’Elba; in proposito sorge spontaneo l’augurio che si tratti di una notizia infondata perché in caso contrario il fatto sarebbe di una gravità unica ed imperdonabile.
A tutto ciò non può non essere aggiunta la corruzione dilagante nel nostro Paese a dismisura ancor più estesa rispetto agli altri Stati dell’U.E senza che vengono frapposti provvedimenti idonei a debellarla e sdradicarla dagli attuali comportamenti illegali tenuti da molti, politici e non, che, rimanendo quasi sempre impuniti, hanno assunto in questi ultimi tempi i contorni di un fenomeno di “costume” quasi generalizzato come se tutto fosse lecito e perciò si possa continuare a fare.
Il quadro dell’Italia di oggi, cui potrebbero esser aggiunti tantissimi altri casi di mal funzionamento dai servizi resi ai cittadini spesso inesistenti, alla altissima tassazione fiscale sinora non abbassata, alla disoccupazione specie giovanile con picchi elevatissimi, alla fuga dei cervelli in altri paesi e quant’altro, induce a ritenere che l’attuale Governo, nel quale personalmente era stata riposta la fiducia, al di là di qualche piccolo passo sinora compiuto, ha disatteso le speranze dei cittadini che rimangono tuttora alle prese con problemi vitali se non addirittura esistenziali ed ai quali non vedono fornite risposte adeguate e non più procastinabili con speranza zero per l’avvenire dei giovani.
Per finire credo che gli italiani, in presenza di una situazione così grave che oramai si trascina da tanto tempo, abbiano avuto sinora tanta pazienza e tanto spirito di sopportazione che ovviamente, vanno scemando di giorno in giorno per cui vien da chiedere, come fece il grande Cicerone con Catilina, “Caro Renzi, usque tandum abutere paciencia nostra?”
Meditate gente, meditate!
S. Curcio


















