Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
CAPITOLO SECONDO – Rassicurazioni ed Educazione Civica
Come volevasi dimostrare il primo post ha causato un po’ di subbuglio, UN PO’ DI POLEMICHE INUTILI… e non è certamente quello che volevamo.
Vogliamo tranquillizzare i gentili commentatori che, dati i commenti fatti, dimostrano ampiamente di NON AVER LETTO integralmente il testo: ribadiamo che NESSUNO ha intenzione di usare questo mezzo per fare (o farsi) campagna elettorale, e la dimostrazione sta nel fatto che manteniamo l’anonimato. Se avessimo rivelato i nostri nomi saremmo stati suscettibili di accuse del genere, ma no… non ci interessa tutto ciò, le nostre sono sempre e solo riflessioni, per così dire, ad alta voce.
Il fatto di essersi “svegliati”, come dice qualcuno, sotto elezioni è semplice: in questo periodo la gente è più sensibile, di una sensibilità vera (e quindi per attivare il cambiamento) o falsa (e quindi per farsi eleggere), ma gli elettori dovrebbero essere in grado di capire certe cose e, se non sono in grado di farlo, noi gli diamo una spinta.
Ultimo appunto: poiché noi non abbiamo tempo da perdere dietro i vari commenti in cui si critica STERILMENTE, consideriamo questa risposta soddisfacente per i commenti passati e futuri.
Viviamo in un Paese democratico ed ognuno, nei limiti del buon senso e del rispetto reciproco, può dire quel che vuole, ma non saranno dei commenti polemicamente inutili a farci desistere.. infatti se si da voce a polemiche inutili, si deve fare lo stesso con le riflessioni e le critiche costruttive!
Il nostro scopo è scuotere gli animi, è questo CA VULIEMMU FARI… vogliamo ricordare al canicattinese ciò che era la nostra città 25 anni fa, 20 anni fa, perché oggi, dopo 10 anni di disastro TOTALE, sarebbe il caso che la gente si risvegliasse ed alzasse la testa, perché stiamo vivendo un disagio che non meritiamo ed, evidentemente, se nessuno si accorge della situazione, c’è un problema di fondo, quindi i veri assenti non siamo noi… NOI ABBIAMO OSSERVATO, e queste lettere lo dimostrano.
ADESSO ANDIAMO A QUELLO CHE È IL NOSTRO SCOPO PRIMARIO
La civiltà, l’educazione di un paese è una cosa che risulta subito evidente, che salta all’occhio; in che modo? Osservando le strade, osservando il traffico e la disciplina dei guidatori; questo è il modo più efficace per vedere l’atteggiamento del cittadino nei confronti della città stessa. Per vedere che grado di rispetto ha nei confronti della città stessa e del suo vicino.
Ebbene, qui pare proprio che a civiltà non siamo messi proprio bene:
macchine parcheggiate in tripla fila a destra, se a sinistra ci sono le strisce blu;
doppie corsie non rispettate;
gente che passa con il semaforo in rosso, suonando pure il claxon, se il povero “stupido” (evidentemente è ironico) davanti a lui si è fermato appena scattato lo stop;
gente che, piuttosto che permettere l’attraversamento pedonale, o l’immissione nel traffico di altri veicoli, accelera senza pensarci due volte, e senza stare attenta a quello che accade intorno;
altra gente ancora che si sente nel far west, si accosta al cassonetto e, senza scendere dalla macchina, gioca a pallacanestro;
ineducati che, pur trovandoci nel 2016, fanno pulizia delle macchine/tasche e gettano dal finestrino ogni sorta di cosa;
per non parlare del fatto che SU 10 GUIDATORI, 8 GUIDANO PARLANDO A TELEFONO, rallentando il traffico perché è chiaro che se parli con una mano e fumi con l’altra, e non hai il pilota automatico, si può fare molto poco…
In tutto ciò, c’è qualcuno che dovrebbe organizzare o gestire questa situazione, una squadra di vigili urbani che, piuttosto che multare, dovrebbe RENDERE FLUIDA la circolazione e riprendere qualcuno.. ma sappiamo che purtroppo in un paese come il nostro non sempre è fattibile, perché finirebbe a schiticchio in ogni caso: “a tu si? vabbé pi sta vota vatìnni”, oppure “avà cumpà, chi m’ha fari la multa a mmìa? lassa stari”, e simili teatrini.
Per cui diventa evidente che, i pochi vigili urbani in servizio, per riprendere un commento fatto da qualcuno in giro sui social, “né vigilano, né urbano” (cit.), perché sono pochi, per non fare torti o perché, magari, fanno altro durante le ore di servizio, o perché magari sono i primi a parlare a telefono mentre guidano la macchina di servizio…
Come si risolve questo problema quindi?
INNANZITUTTO Ci vorrebbe un rinfoltimento della squadra ed una rieducazione della stessa, magari il prossimo sindaco potrebbe occuparsene, MA I PRIMI A FARE IL PASSO DOVREMMO ESSERE NOI CANICATTINESI!
Siamo più civili, usiamo gli auricolari, il viva voce, non invadiamo le corsie che non ci spettano, non passiamo con il semaforo rosso, non giochiamo a basket dalla macchina (facciamo fare alla Virtus, in questo caso!).
RISPETTIAMOCI, ED AVREMO RISPETTO!
Nell’attesa di tempi migliori…saluti da Machedici :P


















