“Per uscire dall’ingorgo istituzionale  dopo l’esito referendario sulle Province, l’Ars faccia una legge-voto  per modificare la legge Delrio”. Lo ha detto il presidente  dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, intervenendo a Ragusa alla cerimonia protocollare sui 90 anni della Provincia. “Da  Ragusa – ha aggiunto – parte una riflessione sul ruolo da dare alle ex Province. Ripartiamo dalla legge 9 discutendo principalmente di  funzioni e competenze”.

Il futuro delle ex Province è stato il  leitmotiv della cerimonia per i 90 anni dell’istituzione della  provincia di Ragusa. Un tema sviluppato anche dal commissario del  Libero consorzio comunale di Ragusa Dario Cartabellotta, per il quale  “la legge istitutiva dei Liberi consorzi Comunali può essere un punto  di partenza sul piano delle funzioni cui bisogna aggiungere la  programmazione dei fondi europei”.        L’ex presidente della Provincia, Franco Antoci, ha sottolineato  l’importanza della governance con “l’elezione diretta del presidente  che appare ineludibile se si vuole rilanciare il ruolo delle ex  Province perché un sindaco, seppure di un territorio di piccole  dimensioni come quello ibleo, non può caricarsi anche questo onere”.


L’assessore regionale alle Autonomie locali, Luisa  Lantieri, ha posto invece l’accento sulle difficoltà finanziarie degli enti intermedi.       “Il 2017 è un anno difficile per le ex Province sul piano finanziario  per il prelievo forzoso da parte dello Stato – ha spiegato – per la  diminuzione della spesa pubblica, ma nel riparto di 900 milioni deciso dalla Finanziaria nazionale non possono essere escluse le province  siciliane. Ho già incontrato il ministro per gli Affari regionali,  Enrico Costa, e il sottosegretario Bressa ponendo la questione perché  la Regione siciliana in quanto regione a statuto speciale – ha  concluso – non può essere esclusa dal riparto nazionale sulle ex  Province”.        (Loc/AdnKronos)