Nella seduta del 22 febbraio 2017, il Consiglio Comunale è stato chiamato a deliberare su alcune modifiche al Regolamento dell’Imposta Unica Comunale.
Le modifiche riguardavano, tra l’altro:
- – la riduzione della tassa sui rifiuti per quelle famiglie che hanno qualche componente non domiciliato a Campobello di Licata: si pensi a tutti gli studenti che seppure residenti qui dimorano in altri Comuni e lì pagano la tassa;
- – la riduzione della tassa sui rifiuti per i residenti fuori dal territorio comunale: si tratta di persone che vengono a Campobello solo per poche settimane e sono chiamate a pagare somme superiori ai 200 euro;
- – la riduzione della tassa sui rifiuti per i commercianti del mercato settimanale: in molti casi pagano cifre pari al doppio della tassa per l’occupazione del suolo pubblico;
- – criteri meno rigidi per la dichiarazione di esenzione della tassa sui rifiuti per fabbricati privi di energia elettrica, allaccio idrico e presenza di mobili.
Il proposito dell’Amministrazione era di rendere più equo il prelievo della tassa sui rifiuti sulla base del presupposto che non si può far pagare la tassa in modo esagerato a soggetti che non abitano a Campobello di Licata o ad operatori economici che lavorano un giorno alla settimana.
Premesso che ogni proposta è migliorabile, ci si attendeva la presentazione di emendamenti e una serena discussione in Consiglio.
Non solo non è pervenuta alcuna proposta di emendare quanto presentato dall’Amministrazione Comunale, ma con una decisione incomprensibile ed irrazionale il Consiglio ha rigettato la proposta.
Giovanni Picone Sindaco di Campobello di Licata


















