“Continua il dramma dei disabili siciliani: dopo le denunce dei giornali, dopo
le iene, dopo Pif, dopo le dimissioni dell’assessore Miccichè, Crocetta, posto a conoscenza di tutto, ha bisogno di trovare un capro espiatorio, un modo per uscire dall’angolo in cui lui e il suo governo si sono cacciati. E, come nel suo stile da scaricabarile, il governatore addossa la colpa ad altri e spara numeri a caso”. Lo afferma Giusi Savarino portavoce di Diventerà Bellissima
“Guai se – aggiunge Alessandro Aricò, altro coordinatore regionale del movimento – come temiamo, Crocetta dovesse indossare ancora una volta i panni dello sceriffo
vendicatore, decidendo per tagli indiscriminati solo per garantirsi clamore
mediatico. Si correrebbe il serio rischio di pregiudicare pure le aspettative
di chi ha legittimamente diritto all’assistenza. E su questo punto, ci
chiediamo: il riconoscimento della disabilità non è forse il frutto di un
percorso rigoroso disciplinato dalla legge e che coinvolge pure le Asp? Proprio quella
di Palermo non ha a capo lo stesso che era già commissario nel 2013, e ancor prima direttore amministrativo della stessa Asp? Oggi sembrano disconoscere il loro stesso
operato.”
Infine, Savarino ed Aricò aggiungono: “Non entriamo nel merito dei numeri, né
sulla polemica dei defunti i cui report per aggiornare i registri sono
semestrali o annuali, ma che una volta deceduti non hanno ovviamente più i
servizi. Quello che temiamo è che Crocetta, per l’ennesima volta si muova con approssimazione, facendo pressioni indebite, e che alla fine a pagare il prezzo siano sempre i più deboli, cioè i veri disabili che rischiano di avere un disagio in più privati di una sacrosanta assistenza”.


















