Condividiamo con la vostra testata alcune riflessioni post voto, frutto di un’analisi dei risultati numerici delle elezioni amministrative ma anche del “sentiment” quale insieme di opinioni raccolte tra i cittadini prima e dopo l’11 Giugno.
Per prima cosa prendiamo le distanze da voci del tutto infondate che insinuano la possibilità di un accordo pre-elettorale utile determinare il risultato.
Il Movimento 5 Stelle concorre da solo in tutte le competizioni, a ogni livello.
E poi, a che pro questo ‘fantomatico accordo’?
Siamo arrivati ultimi e ciò vuol dire, come già era noto, che la nuova legge elettorale ci lascia fuori dal Consiglio Comunale, nonostante i notevoli risultati ottenuti dal candidato sindaco, il quale si è addirittura aggiudicato un maggior numero di preferenze rispetto alla lista, e di candidati al Consiglio come Annalisa Alongi (209 voti) e Roberto Casuccio (123 voti).
Ricordiamo peraltro lo sforzo sostenuto da tutti, compresi i tanti e portavoce al Parlamento e al Senato (M. Michele Giarrusso, ad esempio) che ci hanno raggiunto a Campobello di Licata per la campagna elettorale
Un lavoro enorme quello che è stato svolto, nella consapevolezza di dover puntare, per i valori che ci rappresentano, al voto di opinione, libero da logiche parentali.
E non è bastato. A fronte del facile discredito sono tanti i giudizi positivi che riconoscono la qualità della nostra comunicazione, sempre condotta senza scendere ad attacchi personali verso gli avversari e mirata a raggiungere il cuore e la coscienza dei cittadini.
Ma di nuovo: non è bastato.
Vero che quasi mille voti per una lista a 5 stelle che fa il suo esordio alle elezioni amministrative non sono pochi, ma il nostro obiettivo era quello di vincere, di entrare nelle istituzioni almeno. Invece, dovremo continuare a difendere i diritti dei cittadini senza sedere in Consiglio, da semplici attivisti. Lo faremo. Lo stiamo già facendo con soluzioni immediate ai problemi di tutti. Ad esempio in questi giorni abbiamo portato Internet nella zona industriale di Campobello.
Ci dispiace, tuttavia per come è andata. Il nostro impegno è stato massimo. Meritavamo più coraggio da parte dei cittadini.
Probabilmente l’innegabile malessere che c’è in un elettorato fragile ha determinato il solito voto pari alla “scommessa”, come se votare fosse puntare sul cavallo vincente per usufruire, all’occorrenza, di un tornaconto personale.
Se ancora persistono atteggiamenti di questo tipo vuol dire che il nostro lavoro non è concluso; al contrario, è appena iniziato: tanto dovremo fare nei prossimi 5 anni per accelerare un cambio di mentalità che liberi nuovi spazi nella politica e rivitalizzi la democrazia, con la pluralità di voci di cui essa dovrebbe nutrirsi.
Al momento ci sentiamo i vincitori morali di questa tornata, ma in una elezione comunale ancora blindata.
Teniamo a concludere con un ringraziamento speciale ai nostri elettori, rivolgendo loro l’invito a non lasciarci soli e a continuare a lottare insieme a noi, come a sentirsi a pieno titolo parte della vita politica.
“Loro” – in Consiglio – sono gli eletti, noi i “datori di lavoro” che hanno la responsabilità di verificare che l’agire amministrativo vada sempre nella direzione della legalità e del bene comune.
Il Gruppo Movimento 5 Stelle Campobello di Licata.


















