La visita nel Carcere dell’antica Girgenti, si è conclusa alle ore 14,00 di oggi con la promessa del Direttore e del Commissario di continuare ad operare per il recupero di tutte le aree dell’Istituto che necessitano di interventi. Il Dott. Antonino Nicosia, accompagnato dal figlio Giovanni e altri compagni facenti parte della delegazione dei Radicali Italiani, autorizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ha visitato tutto l’Istituto iniziando come promesso dal reparto femminile, unico reparto interamente funzionante e pertanto degno di essere abitato poichè rispettoso della dignità delle 43 donne, anziane e giovani, detenuteNel reparto femminile, queste, condividono racconti e attività ludiche negli spazi detentivi. Una di loro sta allestendo una biblioteca grazie ai libri raccolti da un gruppo di volontari. Tragica invece, la condizione delle sezioni del reparto maschile: muri sporchi, acqua calda a fasce orarie e docce da ristrutturare a causa della condensa e della muffa. Punto particolarmente critico, le poche ore destinate alll’assistenza psicologica,infatti solo due psicologhe per 374 detenute con un contratto di 16 ore al mese, visite mediche tre volte a settimana. L’ambulatorio odontoiatrico è chiuso da parecchi mesi e i detenuti chiedono interventi, presso medici convenzionati, all’esterno, ma per ovvi motivi quali traduzioni e alle prenotazioni attendono anche otto mesi. Nel carrello degli infermieri mancano le medicine, assente il dermatologo, il cardiologo e soprattutto lo psichiatra per i numerosi detenuti in terapia neuropsichiatrica. Buone le condizioni dei detenuti del reparto 1°sx, in regime di “sorveglianza dinamica”con celle aperte tutto il giorno. Meno confortevoli le condizioni degli altri reparti ove si contano, in 6 mq, anche tre detenuti. Altissima la percentuale di extracomunitari dei reparti di media sicurezza, assenti i corsi di formazione professionale, buona l’offerta formativa del CIPIA con le classi di Scuola secondaria di primo grado e l’ alfabetizzazione di base. Decisamente alto il numero dei presenti all’appello nelle classi dell’Istituto Alberghiero. 

177 gli operatori di Polizia Penitenziaria su un organico di 212 unitànumeri troppo bassi per garantire la sicurezza soprattutto nelle ore notturne, con turni faticosi che vanno dalle 18,00 alle 7,00 a.m., spesso un solo agente per due reparti, per un totale di circa oltre 130 detenuti; nel caso di malore di un detenuto o tentato suicidio i rischi aumentano considerevolmente. Tutto ciò sotto la lente di ingrandimento del Commissario e del Direttore che stanno operando per le soluzioni più breve e meno costose. Per questa ragione chiederemo al DAP, con apposita nota, più risorse economiche  ed umane per la Casa Circondariale Agrigentina. Otre al dissesto sanitario si registra l’assenza degli Educatori, 4 educatori che i detenuti non hanno il piacere di incontrare infatti, per avvalorare le loro lamentele, neanche noi oggi abbiamo avuto il piacere di parlare con loro, ma neanche con il Capo dell’Area Trattamentale, al quale avremmo voluto chiedere alcune informazioni, ma non è stato possibile. E’ mio dovere ricordare che il carcere dovrebbe consentire di curare il reo con attività trattamentali e con progetti specifici per iltrattamento e il reinserimento; per questa ragione la figura dell’educatore è fondamentale, come importanti sono le relazioni post osservazione che permettono ai detenuti di usufruire di pene alternative o altri benefici. Gli unici spazi per praticare sport sono le aree passeggio, molti detenuti giocano a calcio e per queste ragioni questa delegazione si assume l’impegno di richiedere alle aziende produttrici di donare palloni di Calcio e Calcetto ai detenuti delPetrusa di Agrigento. Questo Istituto e le attività programmate verranno costantemente monitorate in termini di efficienza così da poter ritornare ad essere una struttura detentiva dignitosa a garanzia dei diritti del detenuto come quello alla salute e al trattamento pedagogico in ambienti sani e salubri nel rispetto bio- psico-sociale della persona in quanto tale.


 

AGRIGENTO 10 ottobre 2017
Delegazione Radicali Italiani
Giovanni Nicosia