L’arresto di Fabrizio La Gaipa, l’imprenditore agrigentino di 42 anni finito in manette per una vicenda riguardante una presunta estorsione ai danni di due dipendenti, ha avuto una rilevanza mediatica nazionale. Diverse le testate che si sono occupate della vicenda tra queste anche i telegiornali di Canale 5 e il Tg1 della Rai.
“Il signor Fabrizio La Gaipa non e’ piu’ iscritto all’Ordine dei giornalisti dal 10 novembre 2016: fu cancellato dall’elenco dei pubblicisti dal Consiglio allora in carica, a seguito di revisione per inattivita’ professionale”. Lo precisano in una nota i consiglieri nazionali e regionali di “Fare Ordine” Franco Nicastro, Riccardo Arena, Concetto Mannisi, Filippo Mule’ e Toto’ Ferro, con riferimento alle note biografiche dell’imprenditore arrestato oggi ad Agrigento, che di se’ diceva di avere “un passato da giornalista”. “Invitato a dimostrare di svolgere ancora attivita’ giornalistica – prosegue la nota – La Gaipa sostenne, tra giugno e luglio 2016, in maniera del tutto infondata, di non poter essere sottoposto alla verifica periodica prevista dalla legge; successivamente non invio’ la documentazione richiesta per il controllo e venne cancellato. La delibera non fu impugnata ed e’ dunque definitiva”.
“La vicenda – conclude la nota di Fare Ordine – dimostra l’importanza di controlli attenti sullo svolgimento effettivo dell’attivita’ giornalistica, le revisioni, previste dalla legge per coloro che non hanno superato i 15 anni dall’iscrizione. Una procedura diretta a salvaguardare coloro che lavorano come giornalisti e che e’ avversata anche da chi rivestiva e riveste cariche istituzionali dentro l’Ordine dei giornalisti”.
“L’arresto di La Gaipa è un fatto molto grave che riguarda la sua persona e la sua impresa, ma non essendo stato eletto non è un rappresentante del MoVimento 5 Stelle. Durante il periodo della campagna elettorale e fino a ieri nulla risultava a suo carico”. Lo si legge in un post pubblicato sulla pagina Facebook del Movimento 5 Stelle a commento dell’arresto dell’attivista grillino di Agrigento candidato alle ultime regionali siciliane Fabrizio La Gaipa, accusato di estorsione. “La segnalazione ricevuta sul suo conto prima delle elezioni non ha trovato riscontro nel certificato 335 né negli altri documenti che ha prodotto e fornito su nostra richiesta – prosegue la nota -. Durante le elezioni e fino a ieri sul suo conto non risultava assolutamente nulla. In ogni caso, anche in questo frangente, il Movimento si dimostra completamente diverso dagli altri partiti”. “La Gaipa non è stato eletto con il MoVimento 5 Stelle, non è un portavoce e quindi non rappresenta il MoVimento – scrivono dal movimento di Grillo -. La Gaipa ha ricevuto immediatamente una sospensione cautelare dai probiviri ed è quindi fuori dal Movimento. Negli altri partiti, invece, gli arrestati determinano la maggioranza all’Ars. Il MoVimento 5 stelle è l’unica forza politica ad avere un codice etico che, se fosse applicato anche dai vecchi partiti, renderebbe l’Italia un paese migliore. Non possiamo escludere al cento per cento che si avvicinino a noi delle mele marce ma, grazie alle nostre regole, possiamo garantire al cento per cento che queste persone non inquinino la prima forza politica del paese”.
“Non possiamo escludere al cento per cento che si avvicinino a noi delle mele marce ma, grazie alle nostre regole, possiamo garantire al cento per cento che queste persone non inquinino la prima forza politica del Paese”. Lo dice il candidato governatore del M5s alle regionali del 5 novembre in Sicilia, Giancarlo Cancelleri, dopo l’arresto con l’accusa di estorsione di Fabrizio La Gaipa, imprenditore di 42 anni, primo dei non eletti del M5s nella provincia di Agrigento alle scorse elezioni regionali siciliane.
“Ennesima bufera sui grillini che ancora una volta dimostrano di predicare bene e razzolare male. Urlano di tutto su tutti, puntano il dito contro gli altri partiti e poi si ritrovano carichi di inchieste che vedono coinvolti loro rappresentanti. Oggi uno dei candidati 5 stelle alle regionali siciliane è stato arrestato dalla squadra mobile di Agrigento con l’accusa di estorsione. Chi sono gli onesti? Dove sono gli impresentabili? Tacciano, perché non sono in grado di dare lezioni a nessuno e messi poi alla prova dei fatti si dimostrano totalmente incapace di amministrare. Prima gli italiani se ne sbarazzeranno, meglio sarà per tutti”. Lo ha affermato in una dichiarazione il vicepresidente Fi del Senato Maurizio Gasparri.


















