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Canicattì, vertenza “Magicomondo”: chiesta conferenza di servizi

Scritto da il 28 novembre 2017, alle 11:29 | archiviato in Canicattì, IN EVIDENZA, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Stefano Maida Presidente della Cooperativa Sociale Assistenza e gestore degli Asili Nido del Comune di Canicattì Magicomondo, di via Monsignor Ficarra e Coccolandia di via Nazionale in una nota ringrazia il Sindaco Ettore Di Ventura e l’Amministrazione per l’attenzione prestata all’avviso pubblicato lo scorso 24 novembre che preannunciava la chiusura dell’asilo nido Magicomondo. Considerata la manifestazione – scrive Maida- alla cittadinanza in ordine alla garanzia di correttezza e legittimità, si invita l’amministrazione a convocare una immediata conferenza di servizio alla quale invitare tutti gli attori coinvolti nella gestione dei PAC Infanzia nonché i cittadini fruitori e non del servizio al fine di fare chiarezza sulla gestione di detti fondi.



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3 Risposte per “Canicattì, vertenza “Magicomondo”: chiesta conferenza di servizi”

  1. Tommaso ha detto:

    Quindi a questa “conferenza di servizi” deve essere invitato anche il ministero?
    Questo signor Maida mi pare che ha fatto una figuraccia e ora si arrampica sugli specchi.
    A poposito, ma alla fine l’asilo ha chiuso o no?

  2. peppe ha detto:

    Tommaso non hai capito. Maida ha rilanciato e adesso tocca al sindaco e al suo assessore smentirlo pubblicamente ma con le carte e non solo con le parole.Il tema è delicato perchè quando si chiude un avamposto scolastico- di qualunque tipo esso sia- non c’è nulla di cui rallegrarsi.Inoltre tale struttura offre lavoro ed è un luogo accogliente per i bambini che vengono seguiti da personale qualificato.tecnicamente non ha senso chiedere una “conferenza di servizi”ma l’amministrazione non deve sottrarsi ad una richiesta di chiarimenti che, se resi pubblicamente, possono solo che giovare alla sua immagine .

  3. Tommaso ha detto:

    Più che u n rilancio di Maida, mi è sembrato tutto un bluff. L’asilo è rimasto aperto e le uniche persone allarmate sono stati i genitori dei bambini.
    Il primo a non mostrare rispetto verso la funzione di questo “avamposto scolastico” è stato proprio il signor Maida, che ha strumentalizzato le necessità dei bambibi e delle loro famiglie per dirimere una diatriba che andava condotta in altre sedi, ma sicuramente non sulle spalle di chi è incolpevole (e parlo sia di chi usufruisce dei voucher, ma anche e soprattutto di chi paga per intero la retta).
    Operare per la funzione pubblica comporta onori ma anche tanti oneri, e il signbor Maida se non lo ha ancora capito dovrebbe fare un esame di coscienza.

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