“Il presidente Musumeci non vede l’ora che io me ne vada. Non sarò più assessore ai Beni culturali. Hanno deciso loro che me ne devo andare, non ho scelto io”. Vittorio Sgarbi ha dato l’annuncio presentando la mostra “Antonello incontra Laurana” a Palermo. “La sgradevolezza nei confronti di un grande professionista quale io sono – ha aggiunto – si manifesta continuamente. Oltretutto, se me ne fossi andato tre giorni fa questa mostra sarebbe rimasta orfana, così come quella a palazzo Riso che inaugureremo presto”.
Sgarbi come sempre è polemico: “Devo sloggiare per lasciare il posto a qualcuno che sono sicuro sarà siciliano e appartenente a un partito. Me ne andrò quando lo consente il regolamento del Parlamento. Il presidente della Regione mi ha chiamato dicendo che la situazione era insostenibile, credo forse perché ci sono i cinque stelle alla porta. Forse, visto che difficilmente diventerò ministro, sarei rimasto assessore qui. Però avevo bisogno di capire come vanno le cose, la situazione è ancora incerta”.
Poi Sgarbi rivela: “Ho un piccolo ricatto per Musumeci. Il 27 arriva un mecenate che porterà 39 milioni per Selinunte. Non li dà a me, ma deve trattare con me. Con chi tratterà se me ne vado? Fossi Musumeci aspetterei”. Per il critico d’arte l’attività dell’assessorato in questi tre mesi “è stata molto intensa, e soffro l’idea di rispondere a inutili polemiche sul fatto che non si sia fatto nulla. Miccichè voleva che io rimanessi il più possibile. E’ stato molto disponile”.
“Mi pare di avere fatto bene nelle condizioni in cui ero e in tre mesi di lavoro – insiste -. Non ho parlato con Musumeci e non ho intenzione di parlargli. Non sono stato invitato al ‘ritiro sui monti’. Nessuno mi ha detto nulla. Non è che se strillano quattro grillini io devo andare via. Musumeci non mi ha deluso, semplicemente non mi è sembrato cortese. Io sono Sgarbi, lui è Musumeci. Mi chiami e mi chiedi cosa fare. Non devi darmi ordini. La buona educazione credo sia il primo dato”.
Infine l’attacco ai cinque stelle da lui tanto detestati: “Se ci fosse un governo del centrodestra, avrei una possibilità su cinque di fare il ministro. Ma siccome non sono gradito ai grillini, mi sembra difficile. Io sono l’unica opposizione ai grillini. Quando i Cinque stelle dicono che Sgarbi non ha fatto assolutamente nulla è perché loro non capiscono niente. E’ inutile fargli vedere Antonello e Laurana perché pensano che siano uno un parrucchiere e l’altro un profumiere. Sono delle menti così basse che non si può pensare che capiscano la sfumatura di far scendere un quadro e farlo dialogare con un altro quadro”.


















