Come uniformare in Italia la formazione dell’autista-soccorritore? Se lo chiede la deputata alla Camera del Movimento Cinque Stelle Azzurra Cancelleri che ha interrogato il ministro alla Salute Giulia Grillo per chiedere una revisione dell’organizzazione didattica della formazione legata all’acquisizione delle attività e delle competenze che riguardano questa figura sanitaria.

“Ho accolto la richiesta dell’associazione Autisti Soccorritori Italiani – dice la Cancelleri – che ha proposto linee di indirizzo formativo incentrate maggiormente su attività di educazione alla salute, all’assistenza e al soccorso delle persone. Concordo con l’idea della categoria di guardare ad una formazione unica di base per tutte le realtà regionali, con la possibilità dell’inserimento di ulteriori moduli supplementari, a seconda delle specificità di ogni regione. Implementando ed uniformando il livello formativo in tutta Italia, con la conclusione del corso formativo con un esame teorico – pratico ed il rilascio di una certificazione regionale da parte degli enti formatori permetterebbe – agli operatori sia volontari che dipendenti – ancora la pentastellata – di avere riconosciuta la propria prestazione di volontariato o di lavoro ovunque in Italia, senza dover ricorrere a nuove certificazioni.


“In molte aree del Paese – aggiunge la Deputata – soprattutto nei comuni più piccoli e nelle zone più disagiate, il servizio di assistenza e soccorso è effettuato in gran parte da volontari che assicurano circa il 40 per cento dei servizi di emergenza. E’ importante intervenire per normare in modo unico in tutto il Paese, questa importante figura – conclude la Cancelleri –  anche a tutela dei pazienti”.