Il Movimento 5 stelle di Canicattì, nella persona del suo capogruppo in consiglio comunale, coadiuvato dagli attivisti del meetup Canicattì in MoVimento,  fa presente sin d’ora che non intende avallare l’ azione amministrativa della Giunta Municipale. Infatti il nostro Consigliere solamente ieri, 04 aprile 2019 alle ore 13,08, ha ricevuto la convocazione del Consiglio Comunale che si terrà oggi  per approvare “ad occhi chiusi” il bilancio previsionale. E’ un comportamento indegno nei confronti di un rappresentante del popolo, che viola i diritti di tutti i Consiglieri e le più elementari prerogative della trasparenza e della legalità. Per regolamento tutta la documentazione relativa al bilancio deve essere messa a disposizione dei consiglieri almeno 10 giorni prima onde poter permettere uno studio accurato  delle carte e la possibilità di proporre emendamenti.  Stessa cosa era successa con la precedente convocazione consiliare nella quale il nostro consigliere, per motivi personali, non aveva potuto partecipare.
L’amministrazione Di Ventura, anche questa volta, non si smentisce. infatti la condizione emergenziale e la conseguente opacità ha caratterizzato il proprio modus operandi.
Siamo consapevoli che tale presa di posizione potrebbe portare al dissesto economico della nostra città, ma non fatevi prendere in giro dal suono ingannevole delle parole. Nel punto in cui ci hanno portato, si tratterebbe di un passaggio dalla padella alla brace.  Il piano di riequilibro con accesso al fondo di rotazione proposto  è molto simile al dissesto economico, sono  gemelli diversi soltanto sui tempi.  Le conseguenze su imposte, tasse, personale sono le stesse.
Però Il piano di riequilibrio  con accesso al fondo di rotazione impegnerebbe anche le future generazioni perché i tempi  sono molto lunghi, venti anni!!! Tornerà utile solamente agli amministratori sia per prendere tempo sia per evitare  il dissesto economico attraverso il quale essi stessi potrebbero rispondere delle condotte, dolose o gravemente colpose, sia omissive che commissive, che lo hanno provocato.
Gli attuali amministratori sarebbero stati più credibili se avessero provato a ricorrere ad un piano di riequilibrio senza accesso al fondo di rotazione, attraverso un’azione incisiva, sin dall’ inizio del loro mandato. Adesso che li abbiamo visti alla prova,  riteniamo che sia più utile alla città  porre un freno alla loro gestione economica dissennata, e, nostro malgrado, affrontare a muso duro il dissesto economico quinquennale