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Sì alla costruzione del mega Data Center regionale: piano triennale della digitalizzazione da 300 milioni

Scritto da il 28 maggio 2019, alle 06:24 | archiviato in Politica, politica sicilia, Scienze e tecnologie. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Completare la copertura del territorio e delle strutture pubbliche con la Banda Larga e Ultra-Larga; realizzare il Data Center regionale, che avrà sede nel centro direzionale ex-Asi di Palermo, nella zona industriale di Brancaccio; diffondere il wi-fi pubblico nelle aree più svantaggiate. Sono alcuni dei punti cardine del “Piano triennale della transizione digitale dell’amministrazione regionale 2018-2020” e del “Piano annuale 2019” realizzati dal vicepresidente della Regione siciliana e assessore all’Economia, Gaetano Armao, in collaborazione con il dipartimento dell’Autorità regionale per l’Innovazione tecnologica, guidato dal dirigente generale Vincenzo Falgares.

Il Piano triennale è lo strumento per attuare la strategia di trasformazione digitale in Sicilia, orientato alle esigenze dei cittadini, delle imprese e degli enti locali siciliani, al fine di promuovere la modernizzazione della pubblica amministrazione e fornire servizi pubblici digitali end to end, personalizzati e intuitivi ai cittadini e alle imprese.
Il Piano è stato attuato in piena aderenza con i documenti strategici di livello nazionale ed europeo e comprende una parte dedicata ai fronti di intervento individuati fino al 2020 e una in cui vengono dettagliate le iniziative in corso di completamento o in fase di avvio nel 2019 (Piano Annuale).

Il documento indica con chiarezza una serie di principi di base, che coincidono con le scelte operate dalla Regione nell’ambito dell’“Agenda digitale siciliana”, approvata lo scorso anno, che ha visto nel solo 2018 crescere la spesa delle risorse finanziarie di cento volte rispetto all’anno precedente, di cui 75 milioni per la banda ultra larga, coprendo 142 comuni siciliani.
“Nel 2022, tra infrastrutture di banda larga (30 Mbit/s) e ultra-larga (100 Mbit/s), la Sicilia sarà l’area più digitalizzata del Mediteranno, dotata di un Data center di rilievo continentale e del relativo sistema di disaster recovery e di cloud computing, posta al centro di uno straordinario sistema di backbones landing points, connessa ai cavi sottomarini più importanti del sud-Europa”, ha detto il vicepresidente Armao.

Per avere un’amministrazione snella, il Piano prevede una serie di interventi per dare la possibilità ai cittadini di effettuare i pagamenti su piattaforma unica PagoPA. Nell’ambito, invece, della sanità digitale, è previsto il completamento dell’integrazione dei CUP in un sistema di accesso unitario e interoperabile, che consenta la messa in comune delle agende di prenotazione delle prestazioni sanitarie in tutta la Regione.



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