Nell’assemblea del GAL CSM svoltasi ieri, è stato eletto, su nomina di Confimpresa Euromed, componente del Coniglio di Amministrazione e vice presidente, l’esponente di spicco di ConfimpresaGreen, Pino D’Angelo. Persona competente ed esperiente che da tempo si occupa di assistenza alle imprese, sviluppo locale, pubblica amministrazione che, nell’ambito del GAL, può concorrere per aiutare le Imprese e le Amministrazioni a creare progetti di sviluppo. Con l’obbiettivo di attuare buone pratiche per programmare, favorire e incentivare lo sviluppo nei territori rurali, attraverso l’impiego dei Fondi Strutturali Europei come il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. D’altronte i GAL – Gruppi d’Azione Locale, sono raggruppamenti di partner pubblici e privati che rappresentano sia le popolazioni rurali, attraverso la presenza di enti pubblici territoriali (comuni, province e comunità montane), sia le organizzazioni degli operatori economici presenti nel territorio. Appunto la natura del Gal è favorevole alla funzione svolta da D’Angelo, interessato da sempre a favorire l’accesso al credito per le imprese, il quale profonderà particolare impegno nella stesura del Piano di Azione Locale e per lo sviluppo dell’impresa e di chi vuole fare impresa. Si tratta del documento – che passerà al vaglio dell’Assemblea dei soci del GAL per l’approvazione – particolarmente significativo, perchè si avvale dei fondi nell’ ambito del programma d’iniziativa comunitaria Leader, con il quale si individuano gli obiettivi per la sostenibilità del territorio e le singole azioni che i vari soggetti, pubblici e privati, dovranno realizzare per raggiungere gli obiettivi prefissati. Lo scopo è quello di ottenere un livello di qualità della vita crescente e maggiore impulso al territorio. Importanti peculiarità dei GAL, compatibili con le esperienze di Pino D’Angelo da sempre caratterizzate da impegno per l’agricoltura naturalistica e di qualità. Connotazioni che coniugate con la programmazione negoziata – declinata in modo specifico dai Gal e dai soggetti che ne fanno parte, come gli Enti Locali e gli altri portatori di interessi – possono risultare elementi utili per perseguire gli obiettivi di sviluppo in maniera il più possibile coordinata e armonica.













