Gli Stati del mondo sono attualmente 208 (di cui 195 riconosciuti come sovrani); verrebbe da pensare che lingue madri siano in numero inferiore visto che in alcuni Paesi si parla la stessa lingua; e invece no, le lingue parlate nel mondo sono poco meno di 7.000 (circa 6.700); va però specificato che molte di esse sono parlate da gruppi molto ristretti e che è stato ipotizzato che, verso la fine di questo secolo, il numero di idiomi sarà drasticamente ridotto (circa il 90% delle attuali lingue non esisterà più).

Non è un problema che sicuramente riguarda l’inglese, lingua popolarissima che nel mondo rappresenta uno standard con il quale è necessario confrontarsi.


L’inglese è la lingua utilizzata nel commercio, nella tecnologia e in molti altri ambiti, commerciali e no. Proviamo o pensare al settore turistico; conoscere l’inglese è fondamentale per gli alberghi, per i ristoranti, per tutte le strutture ricettive in genere, specialmente per un Paese come l’Italia che ha nel turismo una delle sue principali risorse economiche.

Purtroppo, però, in linea generale, la conoscenza che gli italiani hanno della lingua inglese è piuttosto limitata; lo dimostrano le annuali classifiche che indicano i livelli di conoscenza dell’inglese dei vari Paesi.

Fortunatamente, però, oggi è piuttosto facile migliorare il proprio inglese in tempi relativamente brevi grazie a corsi che possono essere frequentati online, da casa o dal posto di lavoro, con notevole comodità e risparmio di tempo.

Non si può però scegliere un corso “a caso” dando una nostra valutazione della propria abilità nella lingua di Re Carlo III; esistono metodi ben più affidabili del nostro giudizio personale; si possono infatti effettuare dei test che forniscono risultati credibili sulle nostre abilità linguistiche.

Una volta appreso il nostro livello di competenza nella lingua inglese si potrà scegliere di frequentare per esempio, un corso di inglese B2 online.

A questo punto può essere interessante cercare di capire cosa si intenda con “livello di competenza” e quanto tempo può occorrere per raggiungere determinati obiettivi.

Il sistema CEFR (Common European Framework of Reference for Languages)

Il sistema CEFR descrive ciò che un soggetto è in grado di fare a ciascun livello nei diversi quattro ambiti di competenza, ovvero: comprensione scritta, comprensione orale, produzione scritta e produzione orale.

Il CEFR distingue tre fasce di competenza:

  • A – Base
  • B – Autonomia
  • C – Padronanza

 

Le tre fasce vengono poi a loro volta suddivise in due livelli ciascuna; si distinguono quindi 6 livelli complessivi:

  • A1 livello di contatto
  • A2livello di sopravvivenza
  • B1livello soglia
  • B2livello progresso
  • C1livello dell’efficacia
  • C2livello di padronanza

Per esempio, chi si trova nel livello B2, secondo quanto riportato dalle linee guida del CEFR sarà in grado di:

  1. comprendere idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti sia astratti nonché comprendere le discussioni tecniche nel proprio campo di specializzazione;
  2. interagire con naturalezza e spontaneità con i madrelingua senza sforzo da entrambe le parti;
  3. produrre un testo chiaro e dettagliato su una vasta gamma di argomenti e spiegare un punto di vista su un determinato argomento fornendo i pro e i contro delle varie opzioni.

Chiaramente, più si scalano i livelli e maggiore sarà l’autonomia linguistica; arrivati al livello C2 si è praticamente “padroni” della lingua.

Quanto tempo occorre per migliorare?

Ma quanto tempo occorre per raggiungere determinati livelli? Non è una domanda semplice perché entrano in gioco vari fattori; comunque sia sono state fatte delle stime in ore (lezione+studio) considerate ragionevoli:

  • Livello linguistico A1 – circa 100 ore
  • Livello linguistico A2 – circa 200 ore
  • Livello linguistico B1 – circa 400 ore
  • Livello linguistico B2 – circa 600 ore
  • Livello linguistico C1 – circa 750 ore
  • Livello linguistico C2 – circa 1.200 ore.