“Con l’arrivo della primavera, serve avviare una fase di prevenzione rispetto alla tutela dell’ambiente. La salvaguardia dei contesti naturali coinvolge la protezione degli ecosistemi, l’ecosostenibilità e la produzione dei prodotti agricoli della filiera corta, rispetto ai quali i coltivatori vanno garantiti da una globalizzazione selvaggia che vuole soggetti inconsapevoli, consumatori ai supermercati di carni in polvere o farine di insetti. Salvaguardare il rapporto natura uomo significa parlare di pace in un tempo in cui l’umanità subisce attacchi legati ad emergenze sanitarie, incendi, guerre e cataclismi. Domani le generazioni future giudicheranno il nostro operato sulle questioni ambientali e potrebbero arrivare a pensare che “ignoravamo”, e questo sarebbe grave ma ancora più grave sarebbe passare alla storia come la generazione che sapeva, ma che non si è preoccupata. Per questo insieme al governo regionale stiamo mettendo in campo importanti strategie a tutela del patrimonio naturalistico e delle risorse umane impegnate nel contrasto degli incendi e della prevenzione e manutenzione del bosco, del mondo agricolo e forestale in Sicilia. Chiederemo inoltre al governo nazionale di invertire la rotta, rispetto a politiche comunitarie che non possono fondarsi su sussidi a pioggia dati ai produttori per non arare e coltivare i terreni, ma sulla produzione di eccellenze che rendono unica la tipicità dei nostri prodotti agroalimentari nel mondo”.
Così in una nota il deputato questore della Lega all’Ars Vincenzo Figuccia.


















