L’importanza del dialogo contro i pericoli del digitale, dell’intelligenza artificiale e dell’isolamento cui questi strumenti possono portare.
Se n’è parlato all’Ars nel corso del convegno “Umano e digitale, l’approccio dialogico” che ha visto gli interventi di esperti del neurosviluppo, docenti universitari, insegnanti e rappresentanti delle istituzioni. Erano collegate da remoto decine di scuole da tutta la Sicilia.

Tra i relatori del convegno, promosso dall’IC Manzoni di Ravanusa, capofila della Rete scuole Dialogiche Siciliane: Daniela Lucangeli, docente di psicologia dello sviluppo all’Università di Padova; Emanuele Frontoni, docente di informatica all’Università di Macerata ed esperto di intelligenza artificiale; Marco Braghero, docente di informatica all’Università di Pisa; Bernardo Moschella, delegato dell’ufficio scolastico regionale; Vincenzo Cusumano,dirigente generale del dipartimento regionale dell’istruzione, dell’università e del diritto allo studio; Marcella Greco, presidente regionale dell’associazione hikikomori; Salvatore Nocera Bracco, docente di psicologia sociale ed esperto di pratiche dialogiche e Marilena Giglia e Ilaria Virciglio, in rappresentanza della rete scuole dialogiche.


“ – dice il deputato M5S Carlo Gilistro che ha introdotto i lavori assieme a Marilena Giglia – è l’ultimo di quattro convegni in cui abbiamo esplorato i problemi che derivano dall’abuso delle apparecchiature digitali e i fenomeni correlati come gli hikikomori e disturbi come l’ADHD e l’autismo. Siamo ora pronti a scrivere la Carta di Palermo che avevamo annunciato all’inizio di questo percorso e che mira alla prevenzione, protezione, consapevolezza e al benessere digitale. Dobbiamo fissare bene dei paletti che mettano al sicuro i nostri figli da tanti pericoli che ogni giorno si materializzano sulla loro strada. I cellulari e l’intelligenza artificiale sono strumenti di grandissimo aiuto, ma come tutte le cose, se non usati bene possono provocare enormi danni”.