Due giorni, due città, un solo filo conduttore: la memoria viva di una Sicilia stratificata nei secoli. Il Lions Club Canicattì Castel Bonanno porta in scena da Khandaq-tin a Indaro, un percorso artistico-culturale ed enogastronomico che unisce Canicattì e Naro in un’esperienza di turismo territoriale pensata per riscoprire le radici arabo-normanne della provincia agrigentina.


Il nome, una promessa di profondità

Khandaq-tin e Indaro: non sono nomi inventati. Sono i nomi originali, di derivazione araba, di Canicattì e Naro, testimonianza di un’occupazione che ha lasciato tracce indelebili nella toponomastica, nell’architettura e nella cultura enogastronomica di questo angolo di Sicilia. Scegliere questi nomi come titolo dell’iniziativa è già un atto culturale: un invito a guardare oltre il presente, a leggere il territorio come un palinsesto di civiltà sovrapposte.

Il programma: due giornate intense

Il 2 maggio Canicattì apre le porte alle 9:30 in Piazza Dante, con i saluti delle autorità civili, scolastiche e lionistiche. Il cuore della mattinata è la visita al sito archeologico di Vito Soldano, rara testimonianza del passato che molti abitanti non hanno mai visto da vicino. Nel pomeriggio, il percorso si sposta nel centro storico della città; la serata si chiude con una passeggiata in Viale Regina Margherita e una cena libera nelle strutture convenzionate.

Il 3 maggio tocca a Naro. Accoglienza al Municipio alle 9:30, poi il tour della città curato dall’Associazione We Naro, gioiello barocco spesso oscurato dalla fama di Agrigento. Nel pomeriggio, la visita al Santuario di San Calogero si conclude con il rito suggestivo della benedizione del pane, tradizione che affonda le radici in un sincretismo religioso antico quanto la Sicilia stessa.

Territorio che si racconta

L’iniziativa non è solo per i visitatori esterni: è concepita come un’occasione di riappropriazione identitaria per i siciliani stessi. A fare da cornice, il 1° maggio, le Cantine Aperte e la Manifestazione Giovani in Festa; il 3 maggio, a Canicattì, il tradizionale raduno motoristico “Ruote Libere” e i festeggiamenti di Lu Tri di Maiu, la Festa del Crocifisso. A Naro, apertura straordinaria delle catacombe Paleocristiane dalle 9:00 alle 17:00.

Un service Lions con vocazione civica

L’evento rientra nel service Sviluppo del Turismo Territoriale del Distretto 108Yb Sicilia, sotto il governatorato di Diego Taviano. Il coordinamento è affidato a Ubaldo Ruvolo (Area Progettualità), con Pasquale Tringali e Rosa Maria Corbo per il Comitato Sviluppo del Turismo Territoriale e Simona Iannicelli per l’Area Scuola. Il servizio è gratuito; è gradito un contributo libero a favore della LCIF e delle attività lionistiche locali.

Per partecipare: contattare i soci del Comitato Organizzatore entro il 28 aprile 2026. Cerimoniera Rosa Maria Corbo, tel. 328947298.

Perché vale il viaggio

In un momento in cui il turismo siciliano tende a concentrarsi sui soliti circuiti, questa iniziativa sposta l’obiettivo sull’entroterra agrigentino, su città che hanno storie da raccontare ma pochi palcoscenici per farlo. Canicattì e Naro non hanno bisogno di essere scoperte: hanno bisogno di essere raccontate. E il Lions Club Canicattì Castel Bonanno, con questo viaggio da Khandaq-tin a Indaro, si assume esattamente questo compito.


Con il patrocinio di: Comune di Canicattì · Comune di Naro · ISS G. Galilei Canicattì · Associazione We Naro
Info e RSVP: Rosa Maria Corbo – 328947298 (entro il 28 aprile 2026)