fabiaCercasi una familiare di circa 4,20 metri per ospitare una famiglia media con tutti i bagagli, spendendo attorno ai 18.000 euro. Ecco l’identikit di Renault Clio Sportour, Skoda Fabia Wagon e Peugeot 207 SW, tre station derivate da berline abbastanza economiche, che mantengono lo stesso passo, ma grazie all’allungamento dello sbalzo posteriore riescono a offrire capacità di carico di tutto rispetto. Pur con qualche differenza.

La prova trasloco, per esempio, ha decretato che la Fabia Wagon è la meglio sfruttabile del gruppo, malgrado la soglia alta (65 cm), mezza spanna in più delle altre due. Per tutto il resto le valutazioni ricalcano quelle delle utilitarie di derivazione. Ordinate, curate, con buoni materiali e assemblaggi eseguiti nel miglior modo. La 207, fra le tre, è la meno ricca di dotazioni, ma solo perché l’allestimento “X Line” è abbastanza spartano: clima manuale e non automatico come le altre due, mentre gli airbag a tendina di serie. L’unico neo riguarda la Clio ed è quello di non avere il volante regolabile in profondità, mentre la Fabia è l’unica a non possedere il satellite dei comandi radio al volante. Per tutte e tre lo spazio per le gambe non beneficia dell’allungamento della carrozzeria: di conseguenza si sta davvero comodi soltanto in due, come sul modello di derivazione.

I motori sono dei turbodiesel molto simili per cilindrata e potenza: tutti compresi tra 80 e 90 CV, l’ideale per questo tipo di vetture. E in effetti, le prestazioni sono alquanto allineate: velocità massime attorno ai 170 km/h e accelerazioni “0-100” tra 12,5 e 13 secondi. Più articolato il discorso sui consumi. Un encomio va alla Clio che con 6,1 litri ogni 100 chilometri è la più parsimoniosa in assoluto. Il suo 1.5 dCi si conferma uno dei migliori piccoli turbodiesel. Tuttavia, anche il 1.6 HDI da 90 CV della Peugeot è ad altissimi livelli: consuma poco di più, ma è altrettanto morbido e silenzioso. Non ci ha del tutto convinto, invece, il 1.4 TDI della Fabia. La Casa non monta ancora i nuovi common rail e si affida al datato motore iniettori-pompa, più rumoroso e meno elastico. In compenso, vanta una notevole spinta e in ripresa non lo batte nessuno.

E veniamo al piacere di guida. Per le caratteristiche della vettura, più compatta e filante, con il motore più potente, la 207 SW è certamente la più appagante. Ha uno sterzo pronto e preciso, s’inserisce sicura in curva (al limite ha l’Esp di serie) e supera con disinvoltura tutti gli ostacoli del tracciato del confort, dal pavé alle caditoie (dove, invece, Clio e Fabia si rivelano durette). Il suo unico problema, in pista, sono quei 3-4 metri di troppo nelle frenate da 100 km/h (44,5 metri contro i 41 della ceca).

Fonte: quattroruote.it