Un brutto e superficiale Canicattì ha avuto la meglio su uno Joppolo venuto a giocarsi la partita consapevole dei propri limiti e per questo molto umile ma combattivo nello stesso tempo, al contrario della formazione biancorossa che è sembrata scendere in campo già con i tre punti in tasca, acquisiti chissà per quali meriti. Solo la maggiore tecnica ed esperienza ha permesso ai biancorossi di portare a casa il bottino pieno.

Inizia bene il quintetto mandato in campo da Trupia. Grande movimento, applicazione degli schemi, diagonali difensive ben fatte, tant’è che dopo appena cinque minuti, il pivot canicattinese, Fontana buca il portiere avversario con un gran tiro dalla trequarti. Sembra il preludio ad una partita tutta in discesa, anche perché gli avversari non si vedono mai dalle parti di Moncado, ma così non è, perché sul vantaggio di 1 a 0, la formazione biancorossa si ferma, inizia a fare uno sterile possesso palla. Un possesso palla, inutile, portato avanti con poca cattiveria agonistica, si vede poca efficacia sottoporta, solo tanti tiri da lontano, tutti sventati dall’ottimo portiere avversario, che si esalta sempre più con il passare dei minuti.


Dunque mentre i biancorossi fanno accademia con tanti passaggi fini a se stessi, gli avversari badano al sodo, ribattendo colpo su colpo ai biancorossi, riuscendo a passare pure in vantaggio sul 4-3. Una volta in svantaggio solo la paura di perdere a svegliato i canicattinesi e dopo aver raggiunto il pari con Guarneri, solo nel finale un gran goal di Giancone, stop di destro e tiro di sinistro dove il portiere non può arrivare, riesce a fissare il risultato sul 5-4 finale.

Mister Trupia dovrà lavorare molto sui ragazzi non tanto sull’aspetto tecnico-tattico perché la squadra è forte, ci sono delle ottime individualità. Si è visto un buon movimento da parte di tutti gli interpreti, e in questo campionato poche se non nessuna sono le squadra che sanno muoversi come la formazione biancorossa, ma tutto questo movimento deve portare a qualcosa, non deve essere fine a se stesso, dunque si deve lavorare tanto sull’aspetto psicologico, perché paradossalmente la consapevolezza di essere una delle squadra favorite per la promozione può diventare un’arma a doppio taglio, il rischio di specchiarsi troppo su stessi è concreto, di vedersi troppo belli, e questo è il miglior modo per fare delle magre figure.

Tabellino biancorosso:

Reti: Fontana, Corbo, Guarneri, Giancone 2.