Il tesseramento del PD di Agrigento era ed è regolare, in nessuno dei provvedimenti con i quali il Tribunale ha rigettato i due ricorsi promossi da Arnone contro il PD condannandolo a pagrare le spese, può leggersi la benché minima censura.
Le ennesime affermazioni di diverso tenore propagandate da Arnone sono totalmente campate in aria.
Il Giudice ha ritenuto che fosse irrilevante esaminare il merito del tesseramento, poichè i ricorsi di Arnone erano pretestuosi e infondati. Questo è quanto si legge e ricava dalle due ordinanze di rigetto.
Quanto al resto e cioè alle vaneggianti minacce di iniziative giudiziarie, annunciate come se fossero nella sua disponibilità, presto chiederemo al sig. Procuratore della Repubblica e al Presidente del Tribunale se Giuseppe Arnone è autorizzato a parlare in nome e per conto dei loro uffici, oppure se, come noi pensiamo, egli non si faccia scrupolo di compromettere la stessa magistratura nella sua forsennata campagna di insulti, minacce, ricatti, che, a nostro avviso, si configurano ben oltre il confine del lecito.
Il Segretario Provinciale del Pd di Agrigento
Emilio Messana