Sulla carta l’impegno non era proibitivo, ma il campo ha dimostrato il contrario. In un campo pesante e scivoloso tale da rendere precario l’equilibrio dei giocatori e dinanzi ad un pubblico abbastanza veemente che a reso a tratti la partita nervosa, l’Atletico Campobello C5 a portato a casa tre punti sofferti.
Il Boikos Vicari si è chiuso bene ed è stato bravo nelle ripartenze e a sfruttare al massimo le leggerezze difensive del collettivo campobellese. La prima parte di gara è caratterizzata da una lunga fase di studio da parte delle due squadre e da un leggero predominio della squadra di casa, al contrario di una ripresa giocata a tutto gas dalla compagine campobellese che ha saputo riportare nella giusta direzione una partita che sembrava stregata. Un Atletico Campobello C5, che ha alternato tratti di buon futsal ad altri di sofferenza, a dimostrazione che il campionato nonostante i punti di vantaggio dalle dirette inseguitrici non è finito e che c’è ancora del lavoro da fare per Salvatore Uzzo e i suoi ragazzi per raggiungere l’obiettivo. Come detto in apertura di articolo, la partita, in un campetto comunale gremito di gente, si apre con una lunga fase di stallo, in cui le squadre duellano prevalentemente a centrocampo e che prima l’estremo difensore ospite e poi i legni della porta negano il gol alla squadra campobellese. Il primo sussulto della gara è dato dalla rete di Fortino, che al 4’ finalizza una veloce combinazione. Un minuto più tardi giunge la reazione del Boikos, che con una gran botta dalla distanza che, complice la deviazione di un difensore campobellese, trova il gol alla sinistra di un esterrefatto Termini; il portierone ricomincia a sigillare la porta quattro minuti dopo, deviando in angolo un diagonale insidioso. Al 17’ Di Rosa indovina un importante break sulla linea mediana e serve sulla sinistra un lanciatissimo Fortino, che calcia precipitosamente sul palo; sul capovolgimento di fronte il Boikos sfrutta lo sbandamento difensivo e trova la palla in rete.
Qualche secondo dopo il Boikos trova la via del goal, ribattendo in rete una respinta di Termini; il primo tempo si conclude sul risultato di 3-1, non prima però di concedere l’ultimo sussulto, nella porta avversaria da parte dell’Atletico Campobello C5. La ripresa si apre con la reazione giallonera che con Fortino che al 1’ raccoglie un millimetrico lancio di Sferrazza e trafigge l’estremo difensore avversario con una botta sul primo palo; in questo frangente di gara, il Boikos pecca di cinismo e non riesce a chiudere la gara. Il mancato colpo del KO rida speranze ai ragazzi di mister Uzzo che trovano sulla propria strada il portiere ospite in giornata di grazia che para l’impossibile rendendo ancora più difficile questa partita per l’Atletico Campobello: al 9’ respinge in uscita il tentativo di scavino di Fortino e al 12’ si oppone da campione alla conclusione ravvicinata di Sferrazza; ma deve cedere un minuto più tardi al tap-in dello stesso Sferrazza, lesto a deviare in rete una verticalizzazione di Ilardo. Il pareggio rinvigorisce l’Atletico Campobello che fa sentire sempre di più la pressione, ma il portiere ospite si supera nuovamente bloccando due occasioni importanti; successivamente anche la fortuna diventa alleata del team palermitano, quando al 17’ la traversa respinge un siluro terra-aria di Farruggio. Ma la legge del calcio punisce il quintetto campobellese ed al 20’ il Boikos si riporta di nuovo in vantaggio, sfruttando ancora l’ennesima disattenzione difensiva. Palla a centro ed è subito pareggio, ancora Fortino trova l’angolo giusto e trafigge il portiere ospite. Gli ultimi minuti sono al cardiopalmo con continue ripartenze e capovolgimenti di fronte che trovano nei due portieri i sicuri protagonisti della giornata. Ma quando sembra che l’incontro si avvia verso la fine, nei minuti di recupero accade l’imprevedibile, un’azione caparbia, all’ultimo respiro, dettata dalla voglia di vincere e di riscatto e che esalta il bello di questo sport. Il protagonista è Gianluca Di Rosa che dopo avere ricevuto palla da Ilardo calcia in porta un tiro abbastanza insidioso e che trova il portiere ospite impreparato trafiggendolo. Palla a centro due minuti di recupero e l’arbitro fischia la fine. Per l’Atletico Campobello, la gioia è incontenibile per avere conquistato tre punti su un campo difficile da espugnare, tre punti fondamentali per consolidare la testa della classifica. “L’Importante era fare tre punti – dichiara Gianluca Di Rosa – e li abbiamo ottenuti. Oggi abbiamo disputato una brutta partita non all’altezza della nostra posizione in classifica. Siamo scesi in campo senza grinta, consci delle nostre capacità, sottovalutando l’avversario che oggi ci ha messo in difficoltà e che sinceramente mi stupisce la loro posizione in classifica che non meritano sicuramente. Complimenti a questo Boikos. Io spero che questa partita ci serva da insegnamento e che ci faccia riflettere attentamente sull’approccio alle partite”. “Abbiamo vinto con molta sofferenza una gara importante – sottolineava al termine dell’incontro il tecnico campobellese Salvatore Uzzo – contro una bella squadra decisamente diversa da quella che avevamo affrontato all’andata. Veramente bravo questo Boikos. Ci ha sorpreso il loro avvio e credo che questa squadra in questo campo darà filo da torcere a tutti da qui in avanti. Per quanto ci riguarda sono soddisfatto per la tenacia e la determinazione mostrate per arrivare fino in fondo e conquistare i tre punti in palio ma, nello stesso modo, non posso nascondere che in alcune situazioni ci siamo distratti troppo commettendo ingenuità che potevano costarci caro. Risultati come questo, però, ci devono far capire che le partite vanno sempre giocate fino in fondo senza mai mollare”. “Un antico adagio – dichiara Sebastiano Caizza – diceva che certe volte per ottenere un risultato bisognava sudare le sette camicie. Ebbene questa volta l’Atletico Campobello ne ha dovuto sudare almeno 14 per battere la resistenza di un indomito Boikos”. Oggi i ragazzi erano anche pesanti sulle gambe quindi questo ha anche contribuito ad una scialba prestazione. Questa vittoria ha un sapore particolare visto come si era messa la partita. La cosa importante era fare punti e li abbiamo fatti, il resto a poca importanza.


















