“Un intervento immediato al fine di accertare il corretto conferimento di rifiuti nella discarica che si trova contrada “Principe”, a Camastra, in funzione con autorizzazione integrata ambientale ai sensi del D.l.gs 152/06 e ss.mm.ii. D.R.S. n.l39 del 17/02/2009”. A chiederlo, attraverso una interrogazione indirizzata all’Assessorato regionale per il Territorio e Ambiente e all’Assessorato regionale per l’Energia e i Servizi di Pubblica Utilità, è il deputato all’Ars Giacomo Di Benedetto. “Questa mia presa di posizione – spiega il parlamentare agrigentino del Pd – nasce dal fatto che da circa un mese è stata segnalata alle competenti autorità, da parte di numerosi cittadini, la presenza quotidiana di circa 30 autoarticolati carichi di rifiuti compressi in balle, di incerta provenienza, che conferiscono nella discarica in questione. E durante il trasporto, a seguito dei riversamenti, si propagano nauseabondi odori che investono l’intero comprensorio, rendendo praticamente impossibile la permanenza nel territorio interessato. Nell’area della discarica, tra l’altro, vi sono case, pozzi, nonché molte aziende agricole che, da quando si è determinata questa situazione, vedono messa a rischio la produzione e il mantenimento delle stesse attività. Una preoccupazione legittima quella dei cittadini che è stata rassegnata, attraverso anche documentate segnalazioni, ai carabinieri ed al sindaco di Camastra. Ma ancora non è stata ottenuta nessuna rassicurazione circa gli effetti sulla salute derivanti dal volume di tali conferimenti. Alla luce di quanto esposto, tenuto conto che gli inerti non possono produrre nessun cattivo odore come acquisito sinora e prima dei nuovi riversamenti, è evidente – prosegue il deputato del Pd – che l’attività di smaltimento segnalata va adeguatamente accertata potendo non risultare coerente con la tipologia di rifiuti per cui la discarica à stata autorizzata. Mi preme allora sapere – conclude l’onorevole Di Benedetto – se gli Assessorati in indirizzo siano a conoscenza dei fatti sin qui descritti e quali iniziative abbiano eventualmente assunte. E se, in assenza di qualunque intervento, non ritengano necessario ed urgente porre in essere misure idonee, anche attraverso l’Arpa, allo scopo di accertare il corretto conferimento dei rifiuti previsti per quella discarica e quali iniziative intendano intraprendere allo scopo di tutelare la salute pubblica e le attività imprenditoriali agricole presenti sul territorio”.