In data 14 aprile 1925, il cav. ufficiale Gioacchino Mazzola, preside del Regio Istituto Tecnico di Girgenti, incaricato della vigilanza tecnica sui lavori statistici della Regia Prefettura riferisce che presso il Ministero dell’Economia è riportato l’elenco dei dieci Comuni più importanti della nostra provincia. Al primo posto si trova il comune di Canicatti con 31.552 abitanti, seguito da Girgenti con 30.074, e poi da Sciacca con 26.609, Licata con 26.144, Favara con 21.723, Naro con 20.056, Palma Montechiaro con 18.428, Casteltermini con 17.116, Ravanusa con 16.999 e Campobello di Licata con 16.478 abitanti.

Dei 42 Comuni della provincia il più piccolo per numero di abitanti risulta quello di Calamonaci, con 1.137 cittadini. La popolazione risulta divisa in tre aree geografiche: Circondario di Bivona abitanti 81.462 con 13 comuni; Circondario di Girgenti abitanti 281.361 con 23 comuni; Circondario di Sciacca abitanti 67.073 con sei comuni. Il totale della popolazione risulta di 429.896 abitanti. Le province italiane negli anni venti erano soltanto 76 con 235 circondari, con 9148 comuni. La popolazione nazionale censita ammontava a 69.998.558 abitanti.


Oggi la popolazione della nostra provincia ammonta a 476.158 abitanti con 43 comuni. Il comune più piccolo non è più Calamonaci ma Comitini con 955 abitanti. In riferimento poi alla graduatoria dei dieci comuni con più abitanti, relativa agli anni venti, essa oggi risulterebbe assai diversa, stante che vi sono comuni che sono cresciuti sul piano demografico per numero di abitanti come Agrigento con più di 25.209 abitanti, Licata con più di 15.156 abitanti, Favara con più di 10.514 abitanti e Palma Montechiaro con più di 5.549 abitanti. Il comune di Canicatti dal primo posto del 1925, oggi occuperebbe il quarto posto con 31.713 abitanti. Sul piano demografico è cresciuto solo di 792 abitanti. I comuni invece che sono diminuiti sul piano demografico sono quello di Naro che registra ben 9.985 abitanti in meno, Casteltermini con meno 6.984 abitanti e Campobello di Licata con 4.203 abitanti in meno. Quasi stazionaria la posizione demografica del comune di Ravanusa.

Il Comune di Canicatti godeva ampiamente di una posizione strategica sul piano economico ed occupazionale. La costruzione nel decennio 1871-1881 della rete ferroviaria Caltanisetta-Canicatti-Licata e di quella relativa Canicatti – Caldare, affidata in concessione alla “Società Italiana delle Ferrovie Meridionali”aveva convogliato su Canicatti, epicentro di quell’impegnativo programma, maestranze specializzate provenienti dall’Italia continentale attraverso le quali si era immesso nel tessuto sociale un nucleo operaio portatore di idee e di tecnologia. Canicatti primo comune della provincia per ricchezza e consistenza demografica, si pone rispetto ai centri vicini come la città di avanguardia e di riferimento. E’ polo di emigrazione interna da Palma Montechiaro, da Naro, da Camastra, da Racalmuto, da Grotte, da Montedoro. Famiglie intere di artigiani, commercianti, operai, braccianti, vi si vengono a stabilire attratti dalle possibilità lavorative. Aprono officine meccaniche, falegnamerie che si stallano accanto ai nuovi pastifici, alle fabbriche di ghiaccio, di sapone, di terraglie e di fiammiferi. Fiorisce un ceto operaio e artigiano di tutto rispetto. Sorgono giornali come la Folgore, il Risveglio. Si apre il” Teatro Sociale”. Una stupenda e bella realtà, vanto della provincia di Girgenti, capitale a pieno titolo del suo territorio per più di mezzo secolo.

Paolo Cilona