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Io penso positivo… questione di stile

Scritto da il 11 marzo 2012, alle 18:44 | archiviato in Canicattì eventi, Eventi, Finanza e dintorni, Provincia eventi. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Gentilissimi lettori,

sicuramente questa premessa si sarebbe dovuta fare al momento della apertura della rubrica, ma in ogni caso consentitemi adesso di ringraziare la redazione di Canicattì Web per la bella opportunità che mi dà concedendomi questo spazio che ritengo prezioso, poiché apre a tutti noi le porte di un eventuale confronto che spero possa essere utile e costruttivo.

L’intento è quello di trattare i temi economici e finanziari con semplicità al fine di allargare sempre più lo spazio della consapevolezza e della presa di coscienza.

L’attuale crisi economica è anche crisi di valori e di fiducia. Abbiamo fatto in passato scelte nella selezione delle classi dirigenti cha hanno, quasi sempre, tralasciato il merito, la qualità e la storia degli uomini. Ed ecco che oggi anche la soluzione dei problemi della economia dovrebbe essere affidata a soggetti che, forse, non hanno precisamente quelle caratteristiche di competenza che dovrebbero avere. Mi pare ovvio pensare che più la malattia è grave più lo specialista deve essere bravo.

Forse, se assumessimo per quanto a volte difficile, un atteggiamento positivo potremmo intestarci quel tanto reclamato cambio di mentalità da più parti invocato.

E allora mi propongo di lanciare, con il vostro aiuto, una “rivoluzione positiva” dove l’oggetto del nostro dire e fare dovrà essere improntato non alla critica o agli attacchi personali a questo o quel soggetto, all’aggressione verbale o alla polemica fine a se stessa, ma dovrà sfruttare l’arma della proposta intelligente nell’interesse della comunità.

Ritengo che potrebbe essere utile una attenta e costruttiva “vigilanza” al fine di lanciare un messaggio a tutti coloro che hanno responsabilità di carattere politico ed economico sul nostro territorio. Insieme li controlleremo e stimoleremo al fine di farli sentire meno soli nel loro agire, e questo con il preciso scopo di evitare situazioni nelle quali agendo da soli possano pensare di fare quello che vogliono. Staremo attenti ad evidenziare le eventuali responsabilità derivanti dal mancato raggiungimento dei risultati al fine di individuare idonee soluzioni. Non è più pensabile di dover tollerare soggetti che hanno fatto della furbizia e della arroganza il sistema per godere di posizioni di rendita per lo più immeritate. E allora noi lo scriveremo e lo evidenzieremo ma con una ottica rovesciata rispetto al passato. Quale? Noi non criticheremo, ma enfatizzeremo ed evidenzieremo le best practice, l’eccellenza dei risultati già raggiunti da altri nello stesso settore grazie a scelte intelligenti ed improntate al risultato e alla efficienza, esalteremo il confronto verso l’alto e non quello verso il basso. Noi non vogliamo più girarci dall’altra parte ma vogliamo contribuire ad animare un sano, critico e serio confronto sui temi della economia e della finanza.

Ritengo che sia più utile individuare soluzioni ai problemi che limitarsi ad evidenziarli.

In altre parole proviamo ad individuare esempi positivi di gente che fa bene, di imprese virtuose, di banche efficienti, di enti che funzionano, di politiche eccellenti etc.

Alla fine ritengo molto più penetrante ed efficace mettere a confronto la mediocrità con l’eccellenza per far sentire i mediocri fuori posto.

Questa rubrica tratterà, prevalentemente, i temi della economia e della finanza con particolare riferimento al nostro territorio utilizzando i criteri sopra evidenziati; ci ritroveremo insieme ad analizzare, ad esempio, le buone scelte politiche di tutela e rilancio della agricoltura, le buone prassi imprenditoriali, le buone prassi bancarie, la qualità dei manager e l’importanza del risultato e della efficienza. Forse qualcuno si sentirà disturbato da questo?

Pazienza, è un rischio calcolato. Sono certo che molti la pensano come me, giovani intelligenti, adulti che pensano di avere ancora molto da dare ed in generale tutti coloro che non hanno smesso di pensare che “ al meglio non c’è mai fine”.

Auspico di riuscire a suscitare qualche interesse per i temi trattati, un interesse che si misurerà dalle interazioni, dai commenti e dalle eventuali azioni che insieme intraprenderemo.

Obiettivo? Noi vogliamo essere quelli che amano la loro terra e la loro città ogni giorno senza rassegnazione.

Vincenzo Racalbuto



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11 Risposte per “Io penso positivo… questione di stile”

  1. Sergio ha detto:

    Come al solito chiaro e limpito capace di far passare il messaggio.
    Banale dire che sono assolutamente d’accordo con te, ma alcune volte il saper confermare le proprie idee, non è assolutamente banale.
    Grazie sempre

  2. salvatore ha detto:

    Essere positivi con il portafogli vuoto e con i figli grandi che quando ti chiedono: papà, hai qualcosa? e tu mortificato, gli dai 10 euro perchè non puoi dargli di più.
    Ciao Vincè.

  3. svegliamoci ha detto:

    Complimenti , per questo spazio giusto, hai citato un settore importantissimo quello delle banche.

    Canicatti’ che io ricordi , aveva le sue Banche e Casse Rurali , dove in periodi di crisi , ti rivolgevi al Preposto ,e in un modo o nell’altro, trovava la soluzione al tuo problema anche improvviso, oggi le banche di Canicatti’ , stanno mandanto tutto in aria , vedi case all’asta, insolvenze,recuperi crediti ecc. , questo secondo la mia opinione, perche’ , non si guarda piu’ al bisogno reale , ma’ a mettere il ferro dietro la porta come si suol dire ,e poi tutti i gruppi Bancari non dipendono piu’ da Canicatti, quindi da padroni a garzoni.

    Risultati, Canicatti’ e distrutta, ogni giorno falliscono Aziende con 7 o 8 padri di famiglia , indebitati fino al collo , e non hanno nenche 10.00 euro per fare la spesa, e tu ne’ dovresti sapere qualcosa .

    Comunque bella rubrica.

  4. Davide IL COMMERCIANTE ha detto:

    Salve la rubrica è bella,

    UNA COSA VOGLIO DIRE, TROVARE UNA SOLUZIONE AL CREDITO PER LE IMPRESE DI CANICATTì E PROV., UN POCO DI RESPIRO, DI LIQUIDITA’, MI RICORDO ANCORA L’ULTIMATUM DELLA TUA BANCA CHE MI MINACCIAVA IL RIETRO DELLO SCOPERTO OPPURE IL FALLIMENTO DELLA MIA AZIENDA CON LA PERDITA DI 18 POSTI DI LAVORO!
    18 PADRI DI FAMIGLIA IN MEZZO ALLA STRADA………

    BASTA PAROLE, ED ARTICOLI PER METTERSI IN MOSTRA, E FARE I PROFESSORONI DEL ECONOMIA!!!

    SOLUZIONI REALI!

  5. Vincenzo Racalbuto ha detto:

    @SALVATORE
    @SVEGLIAMOCI
    Mi scuso per il ritardo ma oggi è stata una giornata per me complicata e non ho potuto rispondere prima. A Salvatore e “Svegliamoci” devo dire innanzi tutto grazie per i commenti e l’interesse mostrato per gli argomenti trattati. A loro devo una risposta e qualche chiarimento. Il giorno in cui chiesto alla redazione di Canicattì web la disponibilità a concedermi uno spazio dove trattare di economia e di finanza (potete anche non crederci) è stato proprio perchè mi sono chiesto: ma c’è gente che non riesce ad avere il minimo per vivere digitosamente……è giusto? dobbiamo girarci dall’altra parte o ne dobbiamo parlare? C’è gente che non lavora non perchè pigra ma perchè la c.d. crisi l’ha messa ai margini. Io oggi ho un reddito certo ed una certa stabilità, ma è giusto continuare a far finta che il problema di un altro non è il mio? Qualcuno la chiama solidarietà, io la voglio chiamare buon senso. Ecco perchè apprezzo i Vostri interventi, perchè evidenziano un disagio ed una grande preoccupazione: ma siamo certi che le difficoltà di qualcuno un giorno non possano riguardare anche me o te ? Quindi il mio ” io penso positivo” andava spiegato a tutti ed in particolare a Salvatore e a ” Svegliamoci”. Sono convinto che da questa maledetta crisi o si esce insieme o si affonda tutti. Cosa mi propongo: sollecitare, stimolare, parlare con chi ha responsabilità nella gestione della cosa pubblica e dell’economia al fine di proporre un cambio di rotta nell’approccio alla risoluzione dei problemi. Come? Non può esistere che finanziamenti europei destinati allo sviluppo economico ritornino indietro perchè la politica non li impegna e qui abbiamo persone che non sanno più come vivere. Io non ci sto e vi chiedo di alimentare questa voglia di cambiamento di positività. Ci sentiamo presto.

  6. Vincenzo Racalbuto ha detto:

    @DAVIDE
    Gent.mo Davide, ti do del tu perchè mi sembra che ci conosciamo. Nel ringraziarti per la tua partecipazione alla discussione consentimi di rispondere alle tue osservazioni. Ti chiedo scusa se non riesco a ricordare il caso della tua impresa, ma è giusto dire che le banche sono fatte da uomini e non è escluso che gli uomini possano fare errori di valutazione, si auspica in buona fede. Ma è anche giusto dire che le banche debbono operare nel rispetto delle leggi, dei regolamenti, delle istruzioni di vigilanza della Banca d’Italia e lasciami pure dire che a volte gli imprenditori non operano nel rispetto del principio della c.d. “sana e prudente gestione”. Quanto al fatto del ” mettersi in mostra” ti do ragione al 50 % nel senso che se può essere piacevole esporsi ma devi anche convenire sul fatto che chi si espone si sottopone, con la prorpria faccia, anche alle critiche e, credimi, sono stato io a chiedere alla redazione di Canicattì Web di mettere la mia foto, per sapere con chi parlate (almeno Voi). Infine, quando dici “basta parole e professoroni di economia ma soluizioni concrete” non posso non condividere. Anzi, questo spazio di confronto, almeno nelle mie intenzioni nasce proprio per questo. E allora, siccome hai parlato di un caso grave che, se ho capito bene, ha riguardato la tua azienda ti dico, per concretezza: oggi le imprese in difficoltà (a dire il vero grazie ad un D.Lgs. del 2006 cha ha profondamente innovato la disciplina fallimentare dettata dalla legge fallimentare del 1942) dà alle imprese molte possibilità di tutela, sia extra-giudiziale che giudiziale al fine di evitare il fallimento e ciò mediante piani economico-finanziari asseverati da consulenti e professionisti iscritti in un apposito albo. Allora, bisogna far sapere alle imprese che non lo sanno, che in caso di temporanea difficoltà economica, vi sono delle possibilità di trovare soluzioni con norme di tutela e ciò, anche contro le rigidità che a volte esprime il sistema bancario. Ciao Davide, spero che continuerai a seguire la rubrica e a dare il tuo contributo.

  7. VIRGINIA ha detto:

    COMPLIMENTI PER i temi trattati

  8. Svegliamoci. ha detto:

    Grazie Vincenzo ,
    appena possibile di faro analizzare la mia vicenda personale, legato alla gestione da parte di un preposto di una Agenzia della Banca dove lavori tu’,che mi ha portato al totale fallimento.

    Grazie ,ci sentiamo presto.

  9. Svegliamoci ha detto:

    Grazie Vincenzo per la tua risposta.

    Appena possibile ti faro analizzare la mia vicenda, causata da un preposto della Banca , dove lavori tu’ , non faro’ nomi ovviamente , ma’ per farti capire ,che a volte le persone incapaci distruggono i rapporti e non solo ,mi ha fatto letteralmente fallire.

    Grazie , a presto.

  10. Vincenzo Racalbuto ha detto:

    @SVEGLIAMOCI
    Ciao, nonostante non abbia molta importanza, mi sembra giusto dirti che da due anni non lavoro più per la banca alla quale, con buona probabilità, fai riferimento. Oggi lavoro per una banca veneta specializzata in un particolare settore finanziario. Ma aldilà di questa precisazione, ti dò la mia piena disponibilità per un incontro ed una chiacchierata a cuore aperto sulle questioni che tu hai sollevato.
    Buona serata.

  11. lilian ha detto:

    Noto che e la rubrica si è repentinamente trasformata in una vera e propria chat/forum. Scriversi in privato?? no eh?? Il “mettersi in mostra” di cui parlava qualcuno evidentemente supera le tutte le restrizioni sulla privacy che in altri campi pretendiamo.

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