“Apprendiamo dalla stampa l’atteggiamento demagogico del Presidente del Consiglio Provinciale, Raimondo Buscemi, che come oramai consuetudinario fare, prende a pretesto ogni notizia che riguarda la Giunta ed il Presidente della Provincia per alimentare sterili e futili polemiche che nulla hanno a che vedere con l’interesse della collettività”.
È quanto afferma in una nota la Giunta Provinciale di Agrigento, che in replica a quanto affermato dal Presidente del Consiglio Provinciale, Dr. Raimondo Buscemi, afferma:
“Il Presidente del Consiglio Provinciale – ribadisce la Giunta – ormai è in preda ad un delirio di onnipotenza politica che lo porta, contrariamente a quanto istituzionalmente chiamato a svolgere ovvero essere “al di sopra delle parti”, a prendere strumentalmente posizione su vicende che egli stesso dovrebbe garantire in nome dell’alto senso delle Istituzioni ed in particolare dell’Ente Provincia”.
“Del Presidente Buscemi, purtroppo, non vi è traccia quando si parla dei risultati raggiunti da questa Amministrazione. Basti vedere il contenimento delle spese raggiunti dall’Amministrazione D’Orsi che oggi portano la Provincia Regionale di Agrigento ad essere una fra le più virtuose province d’Italia con risultati in termini progettuali, che di certo non hanno mai visto il Presidente Buscemi battersi e dare un fattivo contributo per la collettività”.
“Che oramai il gioco, cui è abituato Buscemi a autoproclamarsi vincitore, è stato scoperto non è più un mistero viste anche le sue ultime scelte politiche che lo hanno visto prima Assessore designato della nuova Giunta del Comune di Aragona poi, in barba a qualsivoglia rispetto per le Istituzioni e la popolazione, lasciare spazio ai giochi politici di “potere” suoi e di qualche suo congiunto”.
“Ci preme altresì ribadire, che la delibera di Giunta sull’aumento dell’aliquota provinciale della RC Auto è stato un provvedimento che, seppur impopolare, è stata resa necessaria per rimpinguare le casse del settore dei Servizi Sociali dove, a causa del cosiddetto decreto “Salva Italia” del premier Monti, ha visto drastici tagli ai trasferimenti statali. In virtù di ciò, sarebbe stato politicamente più corretto dare mandato al Presidente Buscemi, e all’onorevole cognato che appoggia il governo Monti, dare risposte concrete agli Enti Locali, prima fra tutti attraverso la deroga al Patto di Stabilità che impedisce a questa Provincia di poter investire circa 17 milioni di euro di avanzo di amministrazione”.
“Una situazione paradossale – evidenzia la Giunta – che vede altresì prendere strumentalmente posizione il demagogo Buscemi sul tema dei lavoratori cosiddetti “precari” che solo grazie al ruolo e all’impegno del Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi ha visto avviare i tavoli di mediazione e di coinvolgimento di tutte le forze sociali, sindacali e politiche che hanno positivamente dialogato e trovato alcune delle soluzioni possibili per la tanto agognata stabilizzazione. Per non parlare poi delle recenti situazioni del Consorzio Universitario, dove il contributo del Presidente Buscemi non è minimante pervenuto”.
“Sembra che oramai il Presidente Buscemi non sappia più a quale ruolo assurgere se non quello della demagogia e della ipocrisia. Appare strano infatti come da Presidente del Consiglio Provinciale, il Dr. Buscemi, non si sia mai fatto notare da questa Amministrazione per proposte o iniziative che nostro malgrado lasciano il Suo ruolo a quello di uno “sconosciuto” che nulla ha fatto per il proprio territorio. Contrariamente invece si plaude al lavoro incessante dei Consiglieri Provinciali che seppur nel rispetto dei ruoli e del democratico e sano confronto tra opposizione e maggioranza, hanno da sempre costituito un valore aggiunto a questa Amministrazione che nei fatti non si è mai tirata indietro dinnanzi alle concrete proposte progettuali che si ritenevano, e ritengono, meritevoli per lo sviluppo di questa provincia”.
“Per questi motivi – sottolinea la Giunta Provinciale – rispediamo al mittente le infanganti accuse del Presidente Buscemi e lo invitiamo a maturare l’ipotesi di dimettersi da un ruolo che non attiene più al rispetto delle Istituzioni e dell’intero Consiglio, garantendo comunque da parte di questa Amministrazione e del Presidente D’Orsi il massimo impegno nell’interesse di questa provincia”.


















