Le recenti dichiarazioni del Partito Democratico di Canicattì, in merito alla posizione che il Dott. Morello, nella qualità di sindaco di Naro, riveste all’interno del consiglio d’amministrazione del GAL Sicilia Centro Meridionale, necessitano alcune considerazione e precisazioni di merito.
Nell’esprimere massimo rispetto e fiducia nel lavoro svolto dalla magistratura, i componenti di questo consiglio d’amministrazione ritengono che qualsiasi scelta d’opportunità, laddove non assunta dal diretto interessato, debba maturare all’interno del GAL SCM e debba essere concordata e concertata con tutte le Associazioni di categoria e tutti gli Enti Locali che, ad oggi, regolarmente fanno parte della Società Consortile arl denominata GAL SCM (Naro, Ravanusa, Racalmuto e Camastra).
In disparte ogni considerazione sulla scelta operata dal PD canicattinese di “condizionare” l’adesione del loro Comune di appartenenza alla elezione di un componente dello stesso ente negli organi sociali del GAL (quasi a volere creare delle rendite di posizione già prima di entrare a far parte della società), sembra appena il caso di rappresentare che, in verità, ad oggi, il comune di Canicattì non ha ancora aderito ufficialmente alla società consortile e, dunque, non può operare scelte riservate alla maggioranza dei soci.
Quando il detto Comune avrà completato l’iter di adesione al GAL SCM (tramite adozione della relativa delibera consiliare, versamento della quota di adesione e sottoscrizione del rogito notarile), cosa che auspichiamo avvenga al più presto – ritenendo importante la presenza del Comune di Canicattì, come degli altri comuni che hanno avviato il procedimento di adesione, in seno alla società consortile – sarà l’assemblea dei soci a stabilire, secondo le regole dettate dallo Statuto, se debba essere modificata la composizione del Consiglio di Amministrazione, quali comuni debbano eventualmente entrarne a far parte e/o presiederlo.
I Componenti del CdA della Società Consortile GAL SCM

















