L’amore è un sentimento appassionato e manifesto che si rivela tra due persone, generalmente di sesso diverso, le quali si dedicano alla ricerca istintiva della propria felicità attraverso l’espressione di sé nei confronti dell’altro costruita all’interno della propria anima attraverso tappe emotive , sovente idealmente concepite e non sempre rispondenti alla realtà circostante. L’amore nasce con l’uomo e la poesia se ne appropria attingendovi a piene mani, la musica genera capolavori immortali, i grandi Maestri delle arti figurative regalano opere eccelse; il tempo si ferma di fronte a tutto ciò e non osa scalfire quanto generato. Potenza dell’amore! Indimenticabile poeta ricco del sentire amoroso è senza tema di dubbio, Catullo la cui vita fu breve ma molto intensa, dedicata ad una donna che seppe suscitare in quest’uomo l’amore vissuto in violenza di gelosia, di rabbia, di possesso, di odio, di tenerezza insomma in tutta quella gamma di sentimenti che l’animo umano può e sa generare. Essa si chiamava Clodia ma Catullo la chiamò Lesbia in onore di Saffo, la grande poetessa. Apuleio, buon chiacchieratore sugli amori dei poeti latini, ci fa sapere che il vero nome della donna era Clodia; possiamo pensare che fosse una delle tre sorelle del tribuno Clodio, la seconda moglie di Metello Celere. Si incontrarono e lei lo volle tutto per sé subito, nonostante dovesse vivere così un ménage à trois molto singolare, data la presenza del marito e non solo poiché per carattere Lesbia cercò più di un amante, sottopose l’innamorato a ripicche, tradimenti, gelosie costanti tanto da indurre il povero Catullo all’odio più estremo. Il poeta morì giovane ma la sua poesia ancora oggi svetta nel mondo dell’amore attraverso i Carmi frutto del suo cuore.
Carme 5
Gustiamo la vita, mia Lesbia, e i diletti d’amore;
i rimbrotti dei vecchi troppo austeri
non li calcoliamo una lira.
Il sole nasce e muore;
noi, quando la breve luce sarà spenta,
avremo il sonno di una notte senza fine.
Dammi mille baci e poi cento,
poi altri mille e ancora cento,
e, senza posa, altri mille uniti a cento.;
alla fine, quando ne assommeremo molte migliaia,
ne faremo un turbinio, per celarli
o perché qualche invidioso non faccia un maleficio
quando sappia di tanti baci
Carme 70
La mia donna giura di non voler fare all’amore con altri
Se non con me, neppure a Giove si darebbe se la vagheggiasse:
lo dice, però quello che una donna dice al caloroso amante,
sarebbe bene scriverlo nel vento e nella rapida acqua.
Traduz. Maddalena Rispoli


















