La recente decisione presa dai dirigenti della società sportiva Real Petilia Delia di non iscrivere quest’anno la squadra a nessun torneo calcistico, rappresenta un fatto grave che si aggiunge al decadimento istituzionale, economico e politico raggiunto ultimamente dalla nostra comunità. Questa è l’ennesima prova del reiterato disimpegno a tutti i livelli; in particolar modo verso attività che dovrebbero essere sostenute ed incoraggiate per loro importanza e la positiva ricaduta che hanno non solo sotto l’aspetto sportivo, ma soprattutto per la crescita dell’ambiente in cui si vive e per la valorizzazione dell’immagine del nostro paese. La perdita della squadra di calcio raffigura e simboleggia l’arretramento civile e sportivo in cui si è destinati a vivere. Rappresenta il venir meno di un momento di condivisione sportiva offerto dalla disputa dell’incontro di calcio. Significa anche non far ritrovare, per un paio di ore, persone che normalmente non relazionano a causa del continuo e diffuso uso della rete internet e alla visione del calcio televisivo che li fa richiudere nell’isolamento e nel rifiuto di ogni forma di socializzazione. Con questo intervento si vuole esprimere il rammarico per il futuro dei nostri giovani, la preoccupazione che venendo a mancare anche la possibilità di praticare un’attività sportiva, che com’è ben noto è garanzia di una crescita fisica salutare, possono scivolare ed essere attratti da altre “attività assai meno formative”, e devianti come giustamente è sottolineato dal comunicato della società Real Petilia. Chi come il sottoscritto, sportivo ed in passato tra i fondatori e dirigente della gloriosa A. S. Gorgonia, può capire gli ostacoli che s’affrontano giornalmente nella gestione di una società sportiva; analogamente ad una qualsiasi azienda operante nel nostro territorio, per le mille difficoltà economiche, relazionali (non ultime quelle con i giovani di oggi) e l’insensibilità delle Amministrazioni comunali, (vedere a tal proposito in che condizioni di incuria e degrado è ridotto il campo sportivo!). Lo scrivente con questa breve riflessione vuole manifestare comprensione per l’inevitabile decisione adottata, in un momento in cui si fanno fronte ben più gravi problemi, ma anche sottolineare il mancato coinvolgimento di tutti gli sportivi deliani da parte della dirigenza per tale conclusione; preoccupato altresì, nel constatare che strutture sportive realizzate con cospicui finanziamenti pubblici nel corso degli anni ed invidiate dai comuni viciniori, resteranno inutilizzati ed avviati, ancora di più, al completo abbandono.
Ludovico Insalaco
Circolo Pd Delia


















