Abbiamo già detto delle notizie che si possono trarre da Marziale sugli usi e costumi della Roma dei suoi tempi. E non solo. Ottimo quanto ci fa sapere sui librai della città e sulla loro ubicazione, ottimo il suo sponsorizzarsi quale scrittore, ottima l’invenzione di ciò che oggi definiamo “libro di ridotte dimensioni”. A quanto pare non abbiamo inventato nulla sui tascabili. Topograficamente sarà utile ricordare che la vittoria di Vespasiano sui Giudei era stata glorificata nel Tempio della Pace collegato al Foro di Augusto attraverso il Foro transitorio o di Pallade. Marziale fa di più, ci dice anche il nome del libraio presso cui i clienti avrebbero potuto trovare i libri “tascabili”dello scrittore medesimo. Come sponsorizzatore di se stesso non è male, infatti fa presente al lettore che i libri in vendita possono essere portati in viaggio in quanto grandi quanto un palmo di mano ed aggiunge…vai sicuro da Secondo, dietro l’ingresso del tempio della Pace e il Foro di Pallade. Successivamente si rivolge al piccolo libro che, come Orazio, considera nelle vesti di un fanciullo capriccioso il quale desidera allontanarsi dal suo autore senza sapere che la critica ed i gusti della gente lo potrebbero stroncare. Lo esorta dunque a non volere andare nelle botteghe dell’Argileto,tra la Suburra e il Foro Romano. Fra le braccia del suo creatore sarà mille volte più sicuro. Occasione per condurci a spasso per Roma è data dall’invio del suo libro al protettore nobile e ricco Proculo. Il percorso è dettagliatissimo. Si deve superare il Tempio di Castore e vicino a quello di Vesta ed alla casa delle sue vergini, si percorrerà il Sacro clivo verso il vecchio Palatino arricchito dalle statue del sommo Principe. Raggiunto il gran Colosso, mille volte superiore a quello di Rodi,bisogna svoltare verso il santuario di Lieo nei pressi del tempietto di Cibele in cui sono dipinte le figure dei Coribanti( i quali partecipavano alla processione orgiastica della dea) a sinistra sorge uno splendido palazzo, fastoso e superbo, è quello del protettore. Non c’è che dire: la descrizione è degna della migliore guida turistica. Marziale non risparmia nessuno , con il suo calamo colpisce in profondità. Fascennia beve ma non vuol puzzare di vino per cui si rivolge al profumiere Cosmo(il nome riporta al verbo greco kosmeò cioè abbellisco da cui cosmetica)per avere pastiglie profumate. Il risultato è che i denti si sporcano e l’alito si appesantisce quando erutta. Allora, la finisca con questi trucchi ormai scoperti e si mostri qual è: sbronza!

Sappiamo anche dove il Poeta abitava. Luperco gli propone di mandare un garzone a casa perché prenda il libro di epigrammi dell’autore affinché egli lo legga. Una volta letto lo restituirà. Ma perché scomodare il garzone fino al Quirinale, al Pero, e farlo arrampicare al terzo piano ove c’è l’appartamento di Marziale?Bella ascesa, poveretto. L’amico può far di meglio: quando si troverà a passare dall’Argileto,il quartiere che trae il nome dalla morte di Argo, lì di fronte al Foro di Cesare, vi è una bottega con la porta coperta di iscrizioni che illustrano il nome dei poeti tra cui Marziale stesso. Il libraio si chiama Atretto e, senza far domande,dal primo o secondo ripiano,prenderà il libro lustrato a pomice e con la sovraccoperta di porpora. Basta pagare cinque denarii. Non aveva torto, i libri si comprano perché sono un patrimonio che arricchisce le nostre personali biblioteche.


Maddalena Rispoli