Un adolescente su quattro quando parla di sesso pensa al piacere. Infatti il 27% dei giovani collega l’idea del ‘rapporto sessuale’ a quella di “poter dare corpo ai propri desideri, legarsi a un’altra persona e, infine, mettere/rimanere incinta”. Lo rivela un’indagine conoscitiva su ‘affettività e sessualità’ condotta su circa 1.000 studenti italiani dall’Istituto di Ortofonologia (IdO). Ma il piacere è più una questione mentale o corporea? Ne parlano oggi gli esperti dell’IdO nell’ottavo video di ‘Se sso è Meglio Live!’ sul portale Diregiovani.it (http://www.diregiovani.it/rubriche/sesso-e-meglio/18885-orgasmo-piacere-sessualita-corpo.dg). Generalmente per orgasmo s’intende il culmine dell’eccitazione e del piacere sessuale. “Non sempre però questo è vero – affermano gli psicoterapeuti dell’IdO – perché, in alcuni casi, si può avere l’orgasmo senza provare piacere e viceversa. Bisogna spiegare innanzitutto – hanno chiarito – che il piacere, come il desiderio, è un fenomeno per lo più psicologico”. Nello specifico, “l’orgasmo è gestito, come struttura neuronale, dal clitoride – ha precisato la ginecologa Marina Risi – il punto G è un punto interno nella vagina che corrisponde alla radice del clitoride. Quindi, la stimolazione di questo punto darà vita al cosiddetto rapporto vaginale, che in effetti è una stimolazione del clitoride dall’interno”. Nell’uomo l’esito fisiologico dell’orgasmo è l’eiaculazione, mentre nella donna si tratta di contrazioni perivaginali. Quanto contano le dimensioni del pene sul piacere e sull’orgasmo femminile? “Più che dimensioni io parlerei di incastro e incontro anatomico – ha precisato il vicepresidente della Società italiana di psico-neuro- endocrino-immunologia – bisogna incontrarsi perché non esiste un dato assoluto. Se c’è la possibilità di avere un incastro anatomico per cui quel pene, grande o piccolo che sia, riesca a stimolare la parte interna del clitoride quello sarà sicuramente un ottimo rapporto sessuale”. E parlando di orgasmo femminile, Risi ha spiegato che esiste una forma di eiaculazione nelle donne che alcuni definiscono squirting, “ma è piuttosto rara, ed è collegata ad una maggiore intensità orgasmatica. Si tratta in sostanza – ha aggiunto – della produzione di mucosa da parte di alcune ghiandole presenti nella zona vulvare, che non è stata particolarmente studiata ed ha a che fare con un rilascio di sostanze che permettono questo tipo di produzione. Ripeto – ha ricordato la ginecologa – nella donna è molto rara”. Aldilà di queste curiosità, l’equipe di psicoterapeuti dell’IdO ha concluso che “le cause dei problemi legati al piacere sessuale e al provare o meno l’orgasmo, una volta escluse quelle fisiologiche, sono solitamente di natura psicologico-relazionale, da ricercare nell’intimità della persona e all’interno della relazione di coppia”. Per avere un supporto in tempo reale e parlare direttamente con un esperto di questo problema, ‘Se sso è Meglio!’ proporrà la possibilità di interagire con un servizio di chat live fruibile oggi dalle 15 alle 16.30 sul portale Diregiovani.it.