Per il ciclo “Apriamo una finestra sul mondo” il Lions Club Canicattì Host con la collaborazione dell’Università della Terza Età di Canicattì e della Fondazione Giovanni Guarino Amella ha promosso una conversazione sul tema “Per sopravvivere al Silenzio” tratto dal titolo di un libro del poeta e scrittore siciliano Professore Nino Agnello.
L’incontro, patrocinato dal comune di Canicattì, si è tenuto nella sala convegni di Palazzo Stella il 15 marzo 2013.
L’avv. Giovanni Tesè, Presidente del Lions Club Canicattì Host ha introdotto i lavori, la relazione è stata tenuta dall’avv. Giuseppe Di Miceli e il professore Nino Agnello ha concluso l’incontro.
Un pubblico attento e qualificato ha seguito e partecipato ai lavori con grande interesse.
Ad aprire l’incontro sono stati la musicista Emanuela Inglima e il maestro Emanuele Di Bella con una applauditissima esibizione al violino e alla chitarra.
Il dottor Salvatore Vella Cannella ha portato il saluto per l’Università della Terza Età e il dottor Pippo Gentile per la Fondazione Giovanni Guarino Amella.
Brani scelti del Libro di Nino Agnello “Per sopravvivere al silenzio” sono stati letti dai giovani Miriam Attardo, Rita Melania Cangialosi, Antony Caramanno, Fabiola Fresca, Maria Luisa Giardina, Desireè Morreale e Tatiana Terrana.
L’avv. Giovanni Tesè che ha introdotto i lavori ha ringraziato l’Amministrazione Comunale di Canicattì per il patrocinio concesso e i giovani studenti con i maestri musicisti per la disponibilità mostrata ed evidenziato la collaborazione e la sinergia con l’Università della Terza Età e la Fondazione Giovanni Guarino Amella nel portare avanti un significativo impegno culturale e sociale.
L’avv. Tesè ha pertanto dato il benvenuto al Professore Nino Agnello autore del libro “Per sopravvivere al silenzio” e presentato le numerose opere del poeta siciliano ed in particolare il libro il cui titolo è stato scelto come tema principale dell’incontro.
Passando a illustrare il tema prescelto, l’avv. Tesè, ha evidenziato che intenzione di fondo è stata quella di offrire ai partecipanti un’occasione di riflessione su un termine polisemico e affascinante qual è il “silenzio”.
Non tutti i “silenzi” si equivalgono, ha sottolineato Giovanni Tesè, che ha aggiunto: c’è silenzio e silenzio. C’è silenzio che è amore, consenso, assenso, contemplazione, solidarietà, mitezza, misericordia, perdono, pace del cuore, pazienza, umiltà, fede, adorazione e c’è silenzio che è omertà, mutismo, indifferenza, inerzia, glacialità, angoscia, oblio, addio, morte e ancora c’è un silenzio come “fertilizzante della compassione” o come “altro modo di comunicare”: eloquente, tombale, assordante, loquace.
C’è, pertanto, ha continuato l’avv. Tesè, un silenzio da coltivare e c’è un cattivo silenzio da combattere con forza e con coraggio.
Come sosteneva il politico e filosofo britannico Edmund Burke, ha ricordato Giovanni Tesè, dobbiamo acquisire la consapevolezza che “Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rimangano in silenzio”.
Bisogna allora combattere quel silenzio colpevole e ingiustificabile di fronte alla violenza esercitata sul creato per interessi economici di pochi; di fronte alla violenza esercitata sulle donne, sui bambini, sui bisognosi, sugli ultimi, sui “sans- papiers”, sugli esseri umani per motivi religiosi; di fronte alla fame che in ogni parte del mondo miete vittime innocenti; di fronte agli oltre sei milioni di bambini che ogni anno nel mondo muoiono di fame e alle centinaia di migliaia di puerpere che ogni anno muoiono per mancanza di assistenza sanitaria; di fronte agli sprechi alimentari; di fronte agli omicidi e ai delitti gravissimi; di fronte ai milioni di analfabeti e di fronte ai tantissimi focolai di guerra sparsi nel pianeta; di fronte a quegli Stati che impunemente continuano a fare esperimenti nucleari in violazione delle norme internazionali generalmente riconosciute dagli Stati del Pianeta.
Subito dopo i giovani studenti Tatiana Terrana, Miriam Attardo ed Antony Caramanno hanno letto il brano del libro di Nino Agnello “Una Eroina d’amore”. Uno straordinario immaginario dialogo tra Elena di Troia e Gesù Cristo.
L’avv. Giuseppe Di Miceli ha affrontato il tema proposto in modo completo ed esaustivo. Ha iniziato la sua relazione cominciando a trattare sia l’etimologia sia la molteplicità di significati del termine “silenzio”.
Con dovizia di particolari l’avv. Di Miceli si è soffermato sul “silenzio” nei rapporti umani sia “come forma di comunicazione in ogni strato e livello della società umana” sia “nell’amore” e sia “nella famiglia”.
L’avv. Di Miceli ha parlato del rapporto tra silenzio e religione e in particolare ha trattato del silenzio nella tradizione cristiana, del silenzio e la Chiesa Cattolica, soffermandosi sui “silenzi della Chiesa nella storia e nell’attualità” e sulla “Chiesa del Silenzio”. Ha ricordato anche le affermazioni del Papa Emerito Benedetto XVI sul silenzio: « Il silenzio è parte integrante della comunicazione e senza di esso non esistono parole dense di contenuto».
Sempre sul rapporto “Il silenzio e la Chiesa” l’Avv. Di Miceli ha ricordato l’appello di Papa Francesco «alla preghiera in silenzio affinché il Signore lo benedica» e l’appello di San Francesco volto alla contemplazione della natura e del creato.
Giuseppe Di Miceli ha parlato anche sul rapporto tra “silenzio”, saggezza e conoscenza e si è soffermato sul “silenzio e la filosofia”, sul “silenzio e la storia”, sul “silenzio e l’arte”, “sul, silenzio e la musica”, sul “silenzio ed il cinema”, sul “silenzio e l’oblio”, sul “silenzio e l’omertà” e sul “silenzio e la poesia”.
Parlando in particolare sul “silenzio e la poesia” ha ricordato i tanti poeti come Edgar Lee Masters, Kahlil Gibran, Edgar Allan Poe, Giuseppe Ungaretti, Pam Brown, Alda Merini, David H. Lawrence, Pablo Neruda, Umberto Saba, Eugenio Montale e Cesare Pavese le cui poesie sul “silenzio” sono rimaste sicuramente scolpite indelebilmente nell’animo di chi le ha lette.
Infine l’avv. Di Miceli ha concluso il suo apprezzato intervento, accompagnato al violino e alla chitarra dai maestri musicisti Emanuela Inglima ed Emanuele Di Bella, con la lettura dei testi di due canzoni-poesie di Battiato (L’Oceano di Silenzio) e di Lucio Dalla (Anna e Marco).
I giovani Fresca Fabiola e Desireè Morreale hanno letto un brano, che sembra di sorprendente attualità, “Processo di Cicerone contro Verre”, tratto sempre dal libro di Nino Agnello.
Dopo gli interventi dei partecipanti all’incontro, Nino Agnello si è soffermato sulle vicende narrate e vissute nel suo Libro “Per sopravvivere al silenzio”, evidenziando soprattutto il “valore della scrittura per vincere il silenzio dell’oblio e la forza dell’amore per sopravvivere alla stasi di altro silenzio”.
Ai giovani studenti è stata donata una copia del libro Canicattì: la storia e le tradizioni del Professore Gaetano Augello, Presidente dell’Università della Terza Età e una copia del libro di Nino Agnello Per sopravvivere al silenzio. Il Dott. Giuseppe Gentile ha donato ai partecipanti copie dei libri della Fondazione Guarino Amella. Al relatore Avv. Di Miceli, al Prof. Nino Agnello e ai giovani maestri musicisti Emanuela Inglima ed Emanuele Di Bella sono state donate delle ceramiche celebrative del 50° anniversario della costituzione del Lions Club Canicattì Host del Lions da parte del Presidente Giovanni Tesè e del Presidente della IX Circoscrizione Salvatore Lo Vullo.
Infine, rivolgendosi specialmente ai tanti giovani presenti, l’Avv. Giovanni Tesè, ha ricordato una straordinaria ed eloquente espressione di Giovanni Paolo II pronunciata il 9 maggio 1993 in occasione dell’indimenticabile visita apostolica ad Agrigento: «Vincere il silenzio, il disimpegno e la fuga per ripercorrere i sentieri della giustizia, della pace e della libertà».
A chiudere i lavori è stato l’ing. Salvatore Lo Vullo Presidente della IX Circoscrizione Lions che ha avuto parole di apprezzamento e di compiacimento per il brillante e significativo incontro.


























