Franco Pensiero Presidente Nazionale di Trasportounito presenterà un dossier al governo che verrà, fornendo numeri e dati che hanno portato l’Autotrasporto italiano al fallimento totale, ecco uno stralcio:

Ormai da anni l’autotrasporto italiano vede allargarsi costantemente la forbice fra costi di gestione e tariffe, con una conseguente inarrestabile crescita dell’indebitamento, una perdita di potere contrattuale, e un preoccupante indebolimento strutturale del settore. La liberalizzazione senza rete delle tariffe, nonostante la legge sui costi minimi, e la contemporanea apertura altrettanto senza regole del mercato italiano del trasporto su gomma a vettori esteri e ad autisti provenienti in particolare dall’est europeo hanno inferto un colpo decisivo al settore, oberato da una lievitazione inarrestabile dei costi, da quelli assicurativi alle tariffe autostradali. In più occasioni è stata denunciata la contraddizione di un paese che trasporta su gomma più dell’85% delle merci e che di fatto, in una totale assenza di programmazione e di scelte coerenti con il mercato, consente la metodica destabilizzazione e destrutturazione del settore. _La crisi che si è abbattuta su tutta l’economia italiana ha precipitato l’autotrasporto oltre il punto di non ritorno, rendendo l’illegalità la norma oltre che l’unico strumento per la sopravvivenza e spingendo anche le aziende sane verso una deriva che sfocia o nella cessazione dell’attività, o nel fallimento o, come sempre più spesso accade, in una violazione sistematica delle norme di sicurezza. _Trasportounito consegnerà un sintetico dossier al governo che verrà, al Parlamento e specialmente alla pubblica opinione affinchè vengano messi in piena luce i rischi che si corrono sulle autostrade e strade italiane, in una situazione ormai fuori controllo, che richiede una terapia d’urto e il ripristino di poche regole chiare, alle quali tutti, in primis la committenza, ovvero che utilizza l’autotrasporto, per la movimentazione delle merci, siano costretti ad attenersi. _Ecco alcune anticipazioni sul dossier. _Cos’è oggi l’autotrasporto italiano conto terzi: _- 103.000 imprese attive nell’autotrasporto che esercitano l’attività con veicoli industriali e commerciali (altre 43.000 posizioni aperte non posseggono veicoli); _- 5.000 imprese hanno chiuso negli ultimi sei mesi del 2012; _- 2.200 imprese con procedura concorsuale fallimentare. _La crisi _- 80.000 dipendenti sono a rischio licenziamento entro l’anno 2013 (considerando anche i termini delle procedure cig ecc); _- il 30%, del personale conducente operante sul territorio italiano parla una lingua dell’Est Europeo o extracomunitaria _- 3.600, le imprese dispongono di una propria sede o di una propria impresa nell’Est Europa; _- il 21% è la media del cabotaggio stradale di imprese estere che svolgono servizi all’interno del territorio italiano; _- ogni mezzo pesante immatricolato in Italia è gravato da un indebitamento medio di 31.000 euro; _- è del 70%, la percentuale delle imprese i cui debiti a breve sono tali da provocare il fallimento dell’azienda; _- 36.000, sono gli imprenditori coinvolti in vertenze fra vettori e committenti, o fra primo e secondo vettore o fra impresa e dipendenti; _- 15% il valore che assorbe l’intermediazione parassitaria; _- 18% l’entità reale della riduzione delle tariffe per i servizi di autotrasporto; _- 22% la contrazione della domanda dei servizi di autotrasporto; _- 139 i milioni di tonnellate di merce in meno da trasportare; _- 15% la riduzione media delle tratte chilometriche; _- 32% la quota media dei viaggi a vuoto; _- 24% la riduzione delle immatricolazioni dei veicoli pesanti; _- 74% delle imprese non è in grado e non intende investire nel breve periodo. _La sicurezza stradale che non esiste più _Un panorama che ha conseguenze drammatiche sulla sicurezza delle strade italiane: Ecco i dati che non vengono detti: _- 32.000 veicoli pesanti non sono coperti da assicurazione rca (stima che scaturisce dal saldo tra il numero dei mezzi immatricolati e quelli assicurati); _- 12.000 i mezzi industriali sono custoditi in depositi giudiziari; _- 18.000 veicoli abbandonati nelle aziende e cannibalizzati per recuperare i pezzi di ricambio; _Dai controlli dei veicoli industriali effettuati dalla Polizia Stradale emerge che: _- il 27% dei veicoli pesanti in circolazione non è in regola con le normative del Codice della Strada e della disciplina di settore; _- il 14 % dei veicoli industriali in circolazione viaggia senza che l’autista rispetti i tempi di guida e di riposo; _- il 7 % dei mezzi non è in regola con la revisione del veicolo e manifestano inefficienze strutturali e meccaniche; _- il 5% viaggia in sovraccarico.