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Regione Sicilia, Muos a Niscemi: Rosario Crocetta “è stato autorizzato da Lombardo”

Scritto da il 27 luglio 2013, alle 08:05 | archiviato in Ambiente, Photo Gallery, Politica, politica sicilia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, interviene polemicamente sulla revoca allo stop delle autorizzazioni per la costruzione del Muos a Niscemi (Cl). “Siamo stanchi di fare il tiro a bersaglio, perché il mio governo non ha effettuato alcun provvedimento autorizzatorio nei confronti del Muos, avevamo revocato autorizzazioni perché mancava uno studio sulla salute. Il provvedimento di revoca viene meno quando quello studio dell’Iss dice che le antenne sono una specie di Eden”.

“Lombardo ha cominciato e Lombardo ha finito, perché lo ha autorizzato – ha aggiunto – noi abbiamo tentato di revocare una scelta fatta dal governo nazionale prima di tutto, e poi avallata dal governo regionale”. “È chiaro – ha osservato il governatore – che quando si avallano delle cose gli effetti civili degli atti restano tutti”.

E parlando dell’azione del suo governo, che aveva detto no al Muos, ha spiegato: “Abbiamo cercato di verificare se c’erano dei vizi, ma nel momento in cui l’Istituto superiore di Sanità dice che non ci sono problemi per la salute pubblica…. L’unica via credo sia quella legislativa o quella del governo nazionale – ha sottolineato -. Se il governo nazionale non vuole fare il Muos in Sicilia non si fa, ma il governo nazionale ha sempre sostenuto di onorare un impegno con il governo degli Stati Uniti. Una giunta di governo regionale non si può sostituire al mondo intero: alla magistratura, all’Iss, al governo nazionale, noi operiamo all’interno di leggi. Chi dice Crocetta traditore per la vicenda del Muos, non ha condizione di causa delle cose”.

Poi riferendosi agli ‘attacchi’ di alcuni parlamentari nazionali di Sel il Governatore ha ribattuto: “Sel non ha parlamentari nazionali? Presentino un ddl contro il Muos, che dica che il Muos in Sicilia non si fa, e costringano il governo a non farlo”. Riferendosi al parere dell’Iss sugli effetti per la salute del Muos, il governatore ha aggiunto: “Nel rapporto dell’Istituto superiore della Sanità si dice che i parametri di emissione non superano quelli previsti dalla legge. Non avevamo alcuno strumento per mantenere la revoca”. “A quei parlamentari nazionali – ha aggiunto ancora il governatore – dico presentate un ddl oppure è solo una questione ideologica”.

“Sono ancora contro il Muos, ma noi non abbiamo il potere di bloccarlo, sul piano amministrativo l’unica cosa che mancava e che ci ha permesso di appellarci per interrompere i lavori era l’assenza di uno studio sulla salute. È frustante fare una cosa che non farei mai, è terribile, ma fa stare male essere accusati in nome delle strumentalizzazioni politiche. Non possiamo accettare che la Sicilia vada militarizzata, va aperto un problema politico sulla militarizzazione della Sicilia”.

“Sul Muos il mio governo non ha autorizzato nulla, se ci sono forze politiche che ritengono che la Regione siciliana possa fare qualcosa, abbiamo predisposto un disegno di legge, l’Assemblea regionale si assuma la responsabilità di decidere che anche laddove c’è un parere dell’Istituto superiore della Sanità, che dice che i parametri di legge non vengono superati, la Regione lo stesso non autorizza alcun impianto. Io voterò favorevolmente, purtroppo non ho alcuno strumento legislativo che mi consenta, con il parere dell’Iss, di poter non operare diversamente da come abbiamo fatto”.

Ai cronisti che chiedevano come mai il governo siciliano prima di revocare lo stop alle autorizzazioni per il Muos di Niscemi non ha atteso la pronuncia del Consiglio di Giustizia amministrativa, Crocetta ha risposto: “Dal 30 marzo la Regione doveva pagare 25 mila euro al giorno come risarcimento danni e moltiplicato per 120, ossia per quattro mesi, fate voi il totale…”. Alla domanda come mai il governo prima di revocare le autorizzazioni per i lavori del Muos non ha atteso il parere dell’Istituto superiore della Sanità Crocetta ha replicato: “C’è stato un problema di emergenza, la marina militare statunitense violava la legge e ci sono stati problemi di ordine pubblico, con scontri tra manifestanti e polizia. Per questo abbiamo anticipato”.

Continua l’occupazione pacifica dell’aula consiliare del Comune di Niscemi da parte di aderenti ai comitati No Muos per protestare contro la decisione della Regione Siciliana di revocare i provvedimenti che bloccavano le autorizzazioni per la realizzazione dell’impianto radio dell’esercito statunitense in contrada Ulmo. L’iniziativa del governo dell’Isola ha fatto venir meno i temi del contendere e ha neutralizzato i ricorsi amministrativi pendenti.

Nel Municipio i manifestanti, in segno di dissenso con il governatore dell’Isola, hanno esposto nello scranno riservato al presidente del consiglio comunale uno striscione con la scritta “Revochiamo Crocetta”. Sulla facciata del Municipio campeggia invece un lenzuolo bianco che spiega l’iniziativa in atto: “Comune occupato”.

Non ci sono presidi, invece, nella zona della base militare statunitense, dove, ufficialmente, i lavori sono ancora fermi. Secondo i legali dei comitati No Muos non “possono riprendere” e il riavvio del cantiere “sarebbe abusivo” perché, sostengono, “l’autorizzazione paesaggistica è scaduta il 18 giugno” e se “la marina statunitense vuole riprendere i lavori deve ottenerne un’altra”.

Intanto la polizia, durante un sopralluogo ha scoperto che sono stati tagliati circa dieci metri di rete posta a protezione della zona dove sorge la base della Marina militare statunitense. L’area di contrada Ulmo, è costantemente controllata dalla polizia e al momento non si registrano blocchi e manifestazioni.



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