L’ottava giornata di campionato proponeva il derby agrigentino tra l’Atletico Canicattì 5 e l’Atletico Campobello C5. Un evento molto sentito, svoltosi tra le mura della palestra comunale “M. Mura” di Canicattì, che sembrava fosse in fase di ebollizione. Tra gli spalti si contavano quasi 100 persone, che hanno incitando la propria squadra per tutta la durata del match a suon di tamburi e trombe, ma che anche poco sportivamente hanno inveito per tutta la partita la compagine campobellese. Un clima senz’altro poco favorevole, questo, per i ragazzi di Mister Uzzo, che hanno accusato il colpo specialmente nelle prime battute del match.
LA PARTITA Non buono il primo tempo caratterizzato da poca dinamicità e scarsa cattiveria, per l’Atletico Campobello, ma che nonostante tutto ha messo più volte in difficoltà i padroni di casa, creando diverse occasioni da rete, non andate a buon fine. A un minuto dall’inizio con Moncado il Canicattì si porta in vantaggio. L’Atletico reagisce subito e inizia a pressare l’avversario ma tutto ciò non porta i frutti sperati. Al 10’ il Canicattì va ancora in rete colpendo di rimessa e che trova la formazione campobellese ancora una volta scoperta. Ma l’Atletico ha il giusto spirito per potere cambiare le sorti della partira, ma la palla non ne vuole sapere di entrare nella porta avversaria. Al 15’ e al 19’ è l’Atletico Campobello a farsi pericoloso, ottime le parate da parte di Daino. Al 20’ ancora il Canicattì va in rete. L’Atletico non si scompone per niente, anzi a 5’ minuti dalla fine per l’Atletico si presenta l’occasione che probabilmente ha inciso sul risultato finale. Due tiri liberi consecutivi che Falsone in entrambi i casi fallisce. Chiusa la prima frazione sotto di tre reti, La ripresa sembra partire con i migliori auspici: ancora Falsone al 2’ centra la traversa con una gran botta da fuori area. I ragazzi di Mister Uzzo sembrano stregati, non tanto dal gioco e dalla tifoseria dell’avversario, ma da una giornata nera che non gli permette di dare il meglio di se. Ma l’Atletico non si arrende anzi al 15’ con Brunetto accorcia le distanze. La partita si fa avvincente, i falli e i cartellini cominciano ad essere frequenti. Il direttore di gara sembra disorientato a tal punto da non capirci più niente facendosi sfuggire dalle mani una partita che fino a quell’episodio era stata arbitrata egregiamente. A farne le spese è Ilardo, che subisce la doppia ammonizione e viene cacciato anticipatamente sotto la doccia. Passano pochi minuti ed il capitano Termini viene anch’esso inspiegabilmente allontanato fuori. Il Canicattì 5 si difende bene e approfittando del momento critico va ancora in rete e chiude l’incontro con il risultato di 4-1. Una sconfitta che lascia la squadra disorientata, con l’amaro in bocca. Mister Uzzo in settimana dovrà recuperare il morale dei ragazzi e ricompattare il gruppo per affrontare al meglio la prossima gara casalinga contro l’Argyrium. Mister Uzzo: “Oggi non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi. Hanno fatto una bella partita, a tratti con belle trame di gioco e movimenti collettivi. Nonostante i risultati voglio vedere il bicchiere mezzo pieno. Stiamo crescendo tatticamente, ma ancora ci manca quella cattiveria e quella fame di risultati”.
Testo raccolto da Giovanni Blanda


















