Falsificazioni documentali, messa in scena di spettacoli fantasma, false attestazioni, costi dichiarati ma mai effettivamente sostenuti, contributi previdenziali non versati, utilizzazione di fatture false. Sono alcune delle irregolarità riscontrate in due anni di indagini della guardia di finanza di Palermo sfociate nella denuncia di 72 persone per truffa aggravata e falso.

Nei loro confronti la Procura ha già emesso avvisi di conclusione indagini. Vittima della truffa da 2,8 milioni di euro complessivi, per le attività teatrali del 2008, è la Regione siciliana. Le indagini delle Fiamme gialle di Palermo hanno permesso di fare luce su un presunto sistema di frode messo in piedi da imprenditori del settore artistico. Responsabilità sono emerse per 72 dei 91 organismi teatrali controllati.


L’INCHIESTA. Dall’inchiesta emergono diversi casi di falsità dei documenti presentati alla Regione, soprattutto per quelli sui costi sostenuti per la realizzazione di rassegne e festival e per la produzione di attività teatrali per il 2008 su tutto il territorio nazionale e anche all’estero, che mancavano delle specificazioni necessarie o addirittura artatamente predisposti e contraffatti.

In particolare un ente teatrale, che era stato escluso dal contributo per aver predisposto una ‘stagione di modesto livello’, ha tempestivamente prodotto una falsa documentazione attestante l’avvenuta rappresentazione di uno spettacolo a cui avrebbe partecipato un noto artista di fama nazionale, ma che, di fatto, non è mai stato realizzato. Le denunce della Guardia di finanza di Palermoriguardano i contributi regionali del 2008. In quell’anno, e anche il quello successivo, la gestione era in mano all’assessorato Beni culturali; nel 2010 le competenze passarono al Turismo. L’indagine della Gdf riguarda i soli teatri privati: gli stabili e gli enti lirici hanno canali di finanziamento pubblico diversi.

I CONTRIBUTI. L’accesso ai contributi – che nel 2008 ammontavano a circa 2,5 milioni complessivi e nel 2013 si sono ridotti a circa la metà – avviene attraverso un bando pubblico. I partecipanti devono presentare il loro piano di attività, gli eventuali addetti assunti, la diffusione del loro lavoro, anche all’estero, e così via. L’assessorato valuta l’insieme attraverso dei parametri prestabiliti e compila una graduatoria. Agli aventi diritto il contributo viene elargito a consuntivo, dietro presentazione di fatture e pezze d’appoggio, come prevede la legge del 2007 che riforma la materia dei finanziamenti al teatro.

TEATRANTI DI LUNGO CORSO. Tra i 72 inquisiti vi sono teatranti di lungo corso, con esperienza di mezzo secolo come nel caso di Aldo Morgante, direttore prima del Dante e poi del Teatro Al Massimo. “Sapete tutti – spiega Morgante – che la nostra stagione va da ottobre a giugno. Abbiamo un numero enorme di rappresentazioni e un’amministrazione che provvede a tutte gli obblighi di legge. Stiamo preparando tutte le carte relative al 2008, l’anno che viene contestato, e porteremo tutto al giudice entro il 19 febbraio. Per il resto siamo sereni, un teatro così sovraesposto come il nostro non può certo avere segreti”.

Anche Alfio Scuderi, che dirige il Teatro Montevergini è impegnato nel controllo a tappeto di tutto ciò che riguarda il 2008. “La nostra categoria – dice – è spiazzata, l’elenco degli inquisiti è lunghissimo, ma certamente tutti con una storia e un onore diversi da difendere. So che ad alcuni vengono contestate somme come 26 o 40 euro. A me contestano due concerti, ospitati al Montevergini, e, quindi, l’agibilità non spettava certo al teatro ospitante. Poi con la Siae ci sono sempre partite aperte e ogni fine anno si va a chiedere se i conti sono tutti saldati. In ogni caso dopo aver compilato il cosiddetto bollettino Siae, non c’è nulla da fare, è un impegno a pagare cui nessuno si può sottrarre”.

Tra gli indagati anche Jeanne Vibaek Pasqualino, antropologa di fama e responsabile del Museo Internazionale delle Marionette, un’istituzione fondata dal marito Antonio e sempre sull’orlo della bancarotta, nonostante i riconoscimenti anche da parte dell’Unesco. In diverse occasioni il museo si è salvato dal crack proprio grazie al patrimonio personale della famiglia Pasqualino. “Non ho ancora letto gli atti – dice la studiosa – ma abbiamo sempre pagato tutto. Aspetto di sapere cosa è andato storto nel 2008. Ma sono molto cauta, preferisco aspettare”.

Anche Gianni Nanfa, noto cabarettista palermitano, è abbastanza fiducioso. Il suo Teatro Jolly ha una stagione regolare. Dunque anche per lui non si può certo parlare di spettacoli “fantasma”, come quello contestato all’imprenditore catanese Salvatore Amore, che avrebbe dichiarato di avere ingaggiato Pippo Franco per uno show mai andato in scena. “Ho sei dipendenti a tempo indeterminato, questo significa che le 1.000 giornate lavorative previste dal contributo regionale le supero ampiamente. Di certo non ho mai firmato nessuna certificazione fasulla. Poi ricordiamo sempre che la Regione a noi privati dà il 10% di quanto effettivamente spendiamo in un anno, mentre ai teatri pubblici o alle Fondazioni va il 92%”.

I CARTELLO DEI CATANESI. Catania, 12 teatri (Associazione Nuovo Mondo, Balletto di Sicilia, Centro Mobilità delle Arti, Centro Teatrale Siciliano, Città Teatro, Compagnia dell’Arpa, Gli Stravaganti, Gruppo Iarba, Piccolo Teatro, Scenario Pubblico, Statale 114 e Teatro della Città) firmano un documento congiunto. “Solleviamo la nostra protesta verso i toni e le generalizzazioni presenti nelle notizie diffuse dagli organi di stampa che dipingono il teatro privato siciliano come una congerie di personaggi truffaldini e fraudolenti”.

“L’unica contestazione mossa ai firmatari del presente comunicato – si legge nel documento – si fonda su un aspetto circoscritto della documentazione prodotta all’Aassessorato dei Beni culturali della Regione Siciliana: l’autocertificazione relativa all’assolvimento degli obblighi previdenziali, assistenziali e di collocamento. A nostro avviso c’è una diversa interpretazione del termine obblighi che significa obbligo di denuncia delle attività e del personale artistico e tecnico in esse coinvolto negli enti prepostì e non ‘pagamentò degli oneri da essi derivanti che possono essere assolti anche successivamente”.

“È, dunque – prosegue la nota – una contestazione squisitamente interpretativa alla quale intendiamo contrapporre argomentazioni interpretative in tutte le sedi: certi che le interpretazioni lessicali da noi fornite fugheranno del tutto i motivi della contestazione e le conseguenti deduzioni, dimostrando la nostra assoluta buona fede. La diffusione della notizia, così com’è apparsa sugli organi di stampa, diffama un intero settore e tende a delegittimare i risultati professionali, occupazionali, artistici, culturali e sociali raggiunti dal teatro privato siciliano negli ultimi decenni. Il teatro privato siciliano – conclude il comunicato – riversa nelle casse dello Stato molto di più delle somme ricevute come contributo all’attività, sotto forma di tasse, oneri previdenziali, diritti Siae”.

Questo l’elenco completo dei denunciati dalla Guardia di Finanza:
Antonino Zappalà, amministratore Unico della Società Cooperativa “Figli d’Arte Franco Zappalà arl”.
Franco Zappalà, presidente dell’Associazione Culturale “Parsifal”.
Giuseppe Provvidenti, presidente dell’Associazione Culturale e Teatrale “Compagnia Associata Teatrale dell’Arte Dialettale”.
Salvatore Amore, presidente e Direttore Artistico dell’Associazione Culturale Compagnia Teatrale “Il Sipario”.
Agatino Pasqualin, Presidente dell’Associazione Teatrale “Gruppo D’Arte Sicilia Teatro”.
Pier Giuseppe Giuffrida, Presidente dell’Associazione Culturale “Il Granteatro”.
Santi Epifanio Enrico Zappalà, Presidente dell’Associazione Culturale “Scenario Pub.bli.co”.
Vincenzo Sasso, presidente dell’Associazione Culturale “Teatro Insieme”.
Gaetano Aiello, presidente dell’Associazione Culturale e Ricreativa “Il Ficodindia”.
Fabio Navarra, presidente dell’Associazione Culturale “Nave Argo”.
Vincenzo Firullo pur non avendo i poteri propri del rapporto di rappresentanza, firmava dal 2 settembre 2009 al 8 ottobre 2009 e 21 dicembre 2009 documentazione per la quale era richiesta la firma del legale rappresentante dell’Associazione “CO.M.I.CA.”, sostituendosi illegittimamente a Antonello D’Ambrogio Presidente dell’Associazione dal 20 maggio 2009 al 31 dicembre 2009 e attribuendo alla propria persona, un falso stato o qualità cui la legge riconnette effetti giuridici.

Lucia Acerra, presidente dell’Associazione Nazionale “Italia Nostra Onlus”.
Carmelo Gimbo, pur non avendo i poteri propri del rapporto di rappresentanza, presentava a propria firma istanza per l’accesso al beneficio e sottoscriveva tutta la documentazione per la quale era normativamente richiesta la firma del legale rappresentante dell’Associazione, sostituendosi illegittimamente a Marco Marano Presidente dell’Associazione dal 30 dicembre 1993, come risultante dalla banca dati “Anagrafe Tributaria” in uso alla Guardia di Finanza e attribuendo alla propria persona, un falso stato o qualità cui la legge riconnette effetti giuridici.
Rosario Pizzuto, Presidente dell’Associazione Culturale “Teatro del Canovaccio Onlus”.
Celina Bruno, presidente dell’Associazione Culturale “Teatro in primo piano”.
Corrado Valvo, Rappresentante della Fondazione Teatro Vittorio Emanuele di Noto.
Alfio Scuderi, presidente dell’Associazione “Palermo Teatro Festival”.
Sabrina Petyx, presidente dell’Associazione Culturale “M’Arte – Movimenti d’Arte”.
Calogero Franco, presidente dell’Associazione “Il Teatro per la Libertà”.
Felice Ciacio, presidente della Società Cooperativa Artistica arl. “Compagnia piccolo Teatro”.
Giuseppe Speciale rappresentante dell’impresa e presidente della Associazione Culturale “Nuova compagnia del teatro stabile nisseno”.
Enrico Roberto Russo rappresentante legale e presidente della Società Cooperativa a r.l. “Compagnia teatro nuovo”.
Michele Truscello sindaco pro-tempore del Comune di Novara di Sicilia (Me).
Adelano Manfrini presidente dell’Associazione Culturale “Arte Viva”.
Laura Bottino, legale rappresentante dell’Associazione Culturale “Spazio 99”.
Nicolò Ferrara sindaco pro-tempore del Comune di Calatafimi Segesta.
Antonio Ettore Galfano legale rappresentante dell’Ente Luglio Musicale Trapanese.
Giovanni Moscato socio amministratore dell’associazione “Teatro della posta vecchia”.
Rossella Maria Rita Messina amministratore unico della Teatro della Città S.r.l.
Vincenzo Pandolfo presidente dell’Associazione Gruppo Teatro Scuola.
Rita La Mattina presidente e legale rappresentante della Coop ‘Teatro Europa’ a r.l.

Aldo Morgante legale rappresentante della Teatro ‘Al Massimo’ Stabile Privato di Palermo a r.l. Soc. Consortile.
Lucia Restivo legale rappresentante della “Teatro del Porto Società Cooperativa”.
Salvatore Saitta legale rappresentante dell’Associazione Culturale “Le Nuove Maschere”.
Cirino Di Mari legale rappresentante dell’Associazione “Nuovo Mondo”.
Guido Antonio Enzo Turrisi legale rappresentante della “Gli Stravaganti Media Press Società Coop. a r.l.”
Giovanni Salvo legale rappresentante della “Coop. Piccolo Teatro di Catania a r.l”.
Vito Parrinello legale rappresentante della “Ditirammu Canti e Memorie Popolari”.
Antonina Lombardina legale rappresentante dell’Associazione “Liberi Teatri”.
Luigi Di Gangi legale rappresentante della “Teatrialchemici Associazione Culturale”.
Giovan Battista Nanfa legale rappresentante della “Avia Soc. Cooperativa a r.l.”.
Giuseppa Lelio legale rappresentante della “Agricantus Cooperativa Culturale e Sociale”.

Francesco Giorgio legale rappresentante della “Centro Teatro Studi Società Cooperativa”.
Corrado Russo legale rappresentante della “Centro Culturale Mobilità delle Arti”.
Antonino Romeo legale rappresentante della “Gruppo Iarba – Società Cooperativa a r.l”.
Lina Gnani legale rappresentante dell’Associazione “Centro stabile di produzione quarta parete – teatro Valentino”.
Giuseppe Correnti legale rappresentante dell’Associazione  i.b.i. – Institute of Business Intelligence. Katja Iseler legale rappresentante dell’Associazione Culturale “Teatro Garibaldi”.
Clara Gebbia legale rappresentante dell’Associazione “Teatro Iaia”.
Vincenzo Pandolfo legale rappresentante della coop “Il Garraffo”. Giuseppe Ministeri legale rappresentante della “D.A.F.”.
Marco Pupella legale rappresentante dell’Associazione Culturale e Teatrale “Nuova Palermo”.
Sergio Bianco legale rappresentante dell’Associazione Culturale “Tunghi Tunghi”.
Maria Carmela Cappello legale rappresentante della “Teatro D’Arte”.
Roberto Salvatore Gennaro Zappalà legale rappresentante della “Balletto di Sicilia”.
Rachele Torrisi legale rappresentante dell’Associazione “Città Teatro”.
Graziana Maria Maniscalco legale rappresentante del “C.T.S. – centro teatrale siciliano Associazione Culturale”.
Angelo Di Dio legale rappresentante dell’Associazione Culturale “L’Arpa”.

Giuseppe Truscia, legale rappresentante della “Nuove Proposte” coop.
Vittorio Spampinato legale rappresentante dell’Associazione “Teatro Stabile di Enna”.
Maria Teresa Augugliaro legale rappresentante dell’Associazione “Circuito teatro regione sicilia”.
Roberta Cricchio legale rappresentante dell’Associazione Culturale “Teatro e storia”.
Giuseppe Zappalà legale rappresentante dell’associazione teatrale “Nuova generazione Giuseppe Zappalà”.
Aurelio Cannizzo legale rappresentante dell’Associazione culturale “Aindartes’.
Marianne Vibaek legale rappresentante dell’Associazione per la Conservazione delle Tradizioni Popolari.
Francesca Vaccaro legale rappresentante de “La Compagnia dei Pupari Vaccaro-Mauceri”.
Ignazio Puglisi legale rappresentante dell'”Antica compagnia opera dei pupi famiglia Puglisi”.
Giovanni Scimone legale rappresentante dell’Associazione Culturale “Scimone Sframeli”.
Carmine Maringola legale rappresentante della “Sud Costa Occidentale”.
Silvio Parito qualità di legale rappresentante dell’Associazione Culturale “Statale 114”.
Massimo Campagna, rappresentante legale associazione Culturale i Candelai.
Antonino Di Patti legale rappresentante della Karisma Srl.