A partire da quest’anno la Regione siciliana incasserà l’imposta sui redditi prodotti dalle imprese (Ires) che hanno stabilimenti e filiali nell’isola ma sede legale altrove, si tratta della prima applicazione dell’articolo 37 dello statuto speciale. L’Agenzia delle Entrate ha appena pubblicato i codici tributo per il versamento delle imposte che saranno direttamente versate nelle casse della Regione, come previsto da una norma nazionale di attuazione del 2005 giunta al traguardo con la quantificazione del gettito di competenza regionale. Per quest’anno la stima, prevista nel bilancio regionale, è di 49 milioni di euro.
“È un bel passo in avanti dal punto di vista delle finanze, l’attuazione di un federalismo ante litteram che però ha la sua ragion d’essere se c’è autonomia gestionale”, dice il dirigente del dipartimento Finanze della Regione Giovanni Bologna, che ha fornito il parere al decreto emanato dal dipartimento del ministero. Anche per l’anno prossimo la Regione dovrebbe incassare altri 49 milioni di Ires, intanto il dipartimento della Regione sta definendo, come stabilito in sede ministeriale, le funzioni trasferite dallo Stato di cui dovrebbe farsi carico nell’ambito degli accordi.
“Stiamo definendo queste funzioni, l’eventuale accordo con lo Stato, che sarà sancito in commissione paritetica, consentirà di mettere a regime la gestione dell’Ires”, spiega Bologna. Tra le funzioni allo studio ci sono l’accertamento dell’Rc auto e l’apporto idrico nelle isole minori attualmente di competenza dello Stato. A regime la Regione potrebbe fare leva sulla gestione dell’Ires per politiche fiscali incentivanti nei confronti delle imprese che investono in Sicilia. Negli anni ante crisi, l’Ires prodotta nell’isola valeva tra i 200 e i 300 milioni di euro.
Almeno in questa fase, la norma non si applica a quelle aziende che oltre ad avere stabilimenti e filiali in Sicilia e sede legale altrove hanno uffici anche in altre Regioni a statuto speciale. È il caso di Unicredit. Su questa materia, spiegano fonti della Regione, ci saranno trattative con lo Stato. La trattativa sull’applicazione dell’art. 37 cominciata agli inizi del Duemila e definita nel 2005 è stata perfezionata comma quantificazione del gettito Ires di spettanza della Regione dall’ex assessore all’Economia Luca Bianchi.

















