disoccupazione-giovanileMilioni di giovani si guardano attorno persi nel frastuono dei parolai della menzogna e capiscono che futuro per loro non ce ne. 

C’era una volta una nazione, l’Italia, abitata da persone che girovagavano con dolore tra le macerie del dopoguerra, affamati e mal vestiti. Quelle stesse persone, lavorarono sodo, sudarono sangue e lottarono fin quando le macerie diventarono la quinta potenza mondiale, il primo paese al mondo per risparmio privato e per ricchezza pro-capite. Grazie alle dure fatiche dei nonni, dei padri e delle madri, le agenzie di rating arrivarono a definire l’Italia “Economia leader d’Europa” – una nazione che superava persino la Germania, sia in produzione che esportazione. Una nazione che, grazie ai padri fondatori, era riuscita a scrivere la più avanzata Costituzione del mondo per la salvaguardia dell’interesse pubblico: diritti garantiti, Stato sovrano, Parlamento sovrano, Costituzione sovrana e una legislazione del lavoro che era invidiata da tutto il pianeta. Fino ad arrivare agli anni 90 e non vedere più niente di tutto questo… non trovare più nulla. Dove sono finiti i soldi, il quinto Pil del mondo, gli enormi risparmi, la prima ricchezza privata del mondo, i diritti e il lavoro? Tutto svanito.


Più nulla: un manipolo di tecnocrati europei che nessuno ha mai eletto aveva creato nel 93 il Trattato di Maastricht, poi nel 2007 quello di Lisbona, esautorato il Parlamento, tolta la sovranità monetaria e soppressa la Costituzione. Risultato: nessun diritto che l’Italia possa oggi difendere per le odierne e future generazioni. L’eredità capitale dei giovani, costruita dai loro nonni, padri, madri e Fondatori Costituente, che avrebbe garantito loro un futuro di dignità, prosperità e democrazia, è stata rubata da una Unione Europea di Tecnocrati non eletti che lavorano per un pugno di speculatori Neofeudali, primi fra tutti i tedeschi. Un crimine contro le nuove generazioni, perpetrato attraverso la creazione dell’Eurozona e relativi Trattati. Senza dimenticare i famelici tangentari e ladroni della politica nostrana che hanno completato l’orrendo pasto.

A questo punto se i giovani vogliono riprendersi l’eredità usurpata hanno solo una possibilità: “bivaccare” in massa e permanentemente attorno al Parlamento per costringerlo a stracciare i trattati UE delle rapine storiche, riportare la sovranità monetaria e costituzionale in patria. Alzare la testa, in poche parole, reclamare ciò che spetta loro. Perché se depongono le loro aspettative solo al semplice contrassegno di una X su un foglio di carta…Campa cavallo!

Salvatore Ferrara