gpiconeUn ‘grido di allarme’ lanciato dal sindaco, Giovanni Picone, sulla situazione finanziaria del Comune di Campobello di Licata.  L’Ente è a rischio dissesto finanziario. ‘Il Consiglio Comunale discuterà l’introduzione e le modalità della Tasi –  afferma-.   Non è una notizia nuova che il Comune di Campobello sia fortemente e cronicamente indebitato – dice -. Abbiamo denunciato, fin dall’inizio della nostra Amministrazione Comunale, la situazione che avevamo trovato, ma il concludersi di vicende nate molti anni addietro ha vanificato in gran parte il lavoro svolto finora.  Vogliamo solo affrontare tale vicenda, che riguarda tutti i campobellesi e non solo la politica, con senso di responsabilità e serietà. Lavarcene le mani non risolverebbe i problemi e condannerebbe Campobello al dissesto finanziario’. ‘E’ giusto che i Campobellesi sappiano cosa ha determinato lo stato di crisi attuale: oltre 7.000.000 euro dovuti alla società  ‘Dedalo Ambiente’ per vicende legate al periodo 2005 – 2009; oltre 1.000.000 euro  dovuti a contenziosi ed incarichi legali attribuiti tra il 1998 ed il 2010; 500.000 euro  dovuti alle cooperative che si occupano di ricovero dei minori stranieri non accompagnati; riduzione dei trasferimenti dello Stato al Comune di Campobello di Licata. Solo negli ultimi quattro  anni le somme destinate al nostro Comune sono state ridotte di 2.500.000 euro – aggiunge -. Nel 2010 Campobello riceveva  3.000.000 euro, nel 2014 ne riceverà, complessivamente, meno di  500.000 euro; taglio di  1.500.000 euro  dai trasferimenti regionali sui prossimi tre anni’.
Giovanni Blanda