Oltre alle numerose cause di espropri che hanno visto il Comune di Ravanusa alle prese con debiti milionari, anche le famose richieste di risarcimento per insidia o trobocchetto rischiano di paralizzare l’attivita’ amministrativa per molti anni a venire. Alcune di queste richieste sono fondate e cio’ lo si intuisce subito ed a prima vista dalla dinamica, dalla documentazione prodotta e da tutta una serie di elementi. Molte altre sono richieste volte solo ed esclusivamente ad indebiti oltre che illeciti “guadagni”. Molti sono soliti avere come bersaglio le assicurazioni, le strade comunali, delle vecchie macchine o altro. C’e’ pure chi studia bene la morfologia del terreno per vedere se qualcosa si puo’ “combinare”. Per esperienza personale posso affermare che ogni dieci “desideri”, quelli effettivamente che meritano di essere “esauditi” saranno uno o due. Adesso i Giudici sono diventati piu’ attenti ed anche gli uffici contenziosi dei comuni debbono esserlo. Noi al Comune di Ravanusa abbiamo dettato poche regole per far si che anche in questo campo ci sia un po piu’ di ordine e disciplina. Si richiedono tutta una serie di elementi dai quali desumere se in effetti si e’ in presenza di qualcosa di reale o fittizio. Poi sara’ l’ufficio contenzioso a valutare se oltre ad essere veri questi fatti rientrano pure nella fattispecie giuridica che puo’ dare vita ad un risarcimento del danno. Poi potremo anche sbagliare qualche valutazione, sbagliano gli uffici, i sindaci, gli assessori, gli avvocati, i giudici. L’importante è avercela messa tutta per cercare di creare un netto discrmine tra cio’ che si puo’ fare e cio’ che non si puo’ e non si deve fare. Avv. Carmelo Pitrola
(Assessore agli affari legali del Comune di Ravanusa)
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